.45 Parabellum Bloodhound sarà giocabile al Tokyo Game Show 2026, dove Sukeban Games allestirà uno spazio dedicato alla propria nuova produzione cyberpunk e sarà presente con il team di sviluppo. Il gioco è atteso nell’autunno 2026 su PC tramite Steam e rappresenta il nuovo progetto degli autori di Va-11 Hall-A, questa volta alle prese con un action game che alterna fasi in tempo reale e momenti nei quali l’azione si congela per consentire di pianificare la mossa successiva.
Il titolo era già comparso fra i giochi selezionati per INDIE Live Expo 2026, ma la presenza alla fiera giapponese permetterà al pubblico di provarlo direttamente. Lo stand sarà costruito attorno all’estetica distopica del gioco e ospiterà anche Va-11 Hall-A, mantenendo evidente il legame fra il precedente lavoro dello studio e un progetto che conserva l’interesse per ambientazioni urbane decadenti, personaggi ai margini e cultura cyberpunk, pur scegliendo una struttura ludica completamente diversa.
Fermare il tempo prima di aprire il fuoco
Il fulcro del combattimento è il sistema Active Time Action. Durante gli scontri è possibile interrompere temporaneamente lo scorrere dell’azione, leggere la disposizione dei nemici e prepararsi agli attacchi in arrivo prima di scegliere posizione e risposta. Una volta ripreso il tempo, le decisioni prese si trasformano nuovamente in azione dinamica, con proiettili da evitare e combinazioni da concatenare. Sukeban Games vuole così fondere la pressione tipica di uno shooter con una componente tattica che obbliga a osservare il campo di battaglia invece di affidarsi soltanto ai riflessi.
.45 Parabellum Bloodhound comprenderà sette livelli costruiti manualmente, con incontri, dialoghi ed enigmi posizionati direttamente dagli sviluppatori. La presentazione punta su una grafica lo-fi volutamente marcata, utilizzata per dare consistenza alla metropoli futuristica e al suo tono degradato. La struttura non sembra quindi affidarsi alla generazione procedurale, ma a scenari progettati attorno al ritmo degli scontri e alla progressione narrativa, lasciando che combattimento ed esplorazione condividano lo stesso spazio.
Reila Mikazuchi cerca un nuovo inizio con una pistola in mano
La protagonista è Reila Mikazuchi, ex militare che prova a ricostruire la propria vita dopo essere precipitata nella depressione. Il tentativo di lasciarsi alle spalle il passato dura però poco: Reila torna presto a impugnare un’arma e a percorrere una strada che conosce fin troppo bene, cercando quella che il gioco definisce la propria idea di paradiso. La domanda centrale riguarda proprio il rapporto della donna con la violenza e con ciò che sa fare meglio, mentre l’avversario più difficile potrebbe non trovarsi necessariamente dall’altra parte della canna della pistola.
Sukeban Games nacque originariamente in Venezuela e oggi riunisce sviluppatori provenienti da diversi Paesi, fra cui Giappone e Argentina. Il nome dello studio richiama le sukeban, le leader delle bande femminili della cultura giovanile giapponese degli anni Settanta, e quell’influenza continua a convivere con l’interesse per cinema di serie B e cultura pop. .45 Parabellum Bloodhound porta questa identità in una direzione più aggressiva rispetto a Va-11 Hall-A: il bancone del bar lascia posto agli scontri armati, ma rimangono personaggi irrisolti, notti al neon e una città che sembra avere più problemi dei suoi abitanti.


