Rubare dati alle corporazioni più ricche del pianeta diventa una forma di esplorazione strategica in 868-Back, nuovo roguelike di hacking informatico firmato dall’artista indipendente Michael Brough e pubblicato da Finji. Il gioco arriverà il 28 maggio su PC tramite Steam, GOG, itch.io e Humble, accompagnato da un nuovo trailer che ne presenta struttura, ritmo e identità visiva.
Il progetto nasce come collaborazione tra Finji, studio noto per titoli come Chicory: A Colorful Tale, Tunic e Night in the Woods, e Michael Brough, autore di 868-Hack e figura di culto della scena indipendente. 868-Back riprende l’idea del dungeon crawler roguelike e la trasferisce dentro server informatici da attraversare, manipolare e svuotare, usando software illegali come strumenti offensivi e difensivi in una guerra simbolica contro il capitalismo digitale.
Server come dungeon e software come incantesimi
In 868-Back ogni incursione nei sistemi informatici diventa una piccola spedizione ad alto rischio. I server funzionano come dungeon, con percorsi da scegliere, minacce da gestire e risorse da dosare con attenzione. Il giocatore deve rubare dati, aumentare ricchezza e influenza, e al tempo stesso affrontare difese sempre più complesse, imparando a valutare quando spingersi oltre e quando invece evitare una mossa troppo pericolosa.
La struttura punta su una tensione tipica dei roguelike più essenziali: ogni scelta può aprire una possibilità o compromettere l’intera run. Il gioco propone 36 server da superare, finali differenti e sessioni costruite come percorsi unici della durata di tre settimane all’interno della finzione ludica. L’obiettivo non è soltanto arrivare in fondo, ma comprendere progressivamente il linguaggio dei sistemi, sfruttarne le vulnerabilità e trasformare ogni errore in una lezione per il tentativo successivo.
Un ritorno alla strategia tagliente dei Broughlike
Michael Brough è considerato da molti una delle voci più influenti del design indipendente contemporaneo, al punto che una certa famiglia di roguelike minimali, ostici e profondamente sistemici viene spesso associata al termine Broughlike. In 868-Back questa eredità sembra ritrovare una forma più ampia e dichiarata, con un impianto che unisce astrazione, gestione del rischio e decisioni dal peso immediato. La sfida non nasce dalla quantità di elementi su schermo, ma dalla densità delle loro relazioni.
Alla costruzione dell’identità del gioco contribuisce anche Tara Macalister, conosciuta come YakFox, impegnata sulla colonna sonora. La sua formazione tra musica classica, folk, blues, funk ed elettronica suggerisce un accompagnamento sonoro capace di dare personalità a un mondo digitale fatto di infiltrazioni, attriti e sistemi ostili. Per Finji, che sta lavorando anche a Usual June, 868-Back rappresenta un progetto dal taglio più sperimentale e autoriale, pensato per chi cerca nella strategia roguelike non solo progressione e difficoltà, ma anche una forma asciutta e pungente di satira interattiva.




