Il nuovo progetto di Dan Houser comincia finalmente a prendere una forma più concreta anche sul piano dei volti e delle voci. Absurd Ventures ha annunciato la prima ondata di talenti coinvolti in Absurdaverse, universo comico e satirico interconnesso che comprenderà una serie animata ancora senza titolo e un videogioco originale open world AAA a forte impronta narrativa. Tra i primi nomi confermati compaiono Rachel Dratch, Dan Soder, Ari Matti, Annie Lederman, Yamaneika Saunders e Steph Tolev, con altri annunci già promessi per il prossimo futuro.
World premiere Absurdaverse animated shorts will be screened at an exclusive live comedy event as part of the @NetflixIsAJoke Festival on May 7 at the Hollywood Improv in Los Angeles with live standup from @pattonoswalt and Absurdaverse cast members @DanSoder, @AriMattiComedy,… pic.twitter.com/OXg5HIlEB4
— Absurd Ventures (@AbsurdVentures) April 21, 2026
La presentazione pubblica di questo nuovo mondo passerà inizialmente attraverso l’animazione. I primi cortometraggi di Absurdaverse verranno infatti mostrati il 7 maggio a Los Angeles durante un evento dal vivo organizzato nell’ambito del Netflix Is A Joke Festival, ospitato all’Hollywood Improv. È un debutto significativo, perché chiarisce subito la direzione dell’operazione: non una semplice espansione videoludica, ma un progetto transmediale che vuole costruire personaggi, tono e immaginario attraversando più forme di racconto.
Dan Houser torna alla satira con un nuovo universo condiviso
Per Houser, il progetto sembra rappresentare una prosecuzione piuttosto naturale di un certo modo di lavorare già emerso negli anni di Grand Theft Auto, Red Dead Redemption e Bully. In quei mondi, la satira non passava soltanto dalla trama principale, ma si diffondeva attraverso radio, programmi TV, cartoni, pubblicità e dettagli secondari capaci di rendere l’universo di gioco più vivo e più feroce. Absurdaverse pare nascere proprio da quella tradizione, ma con l’intenzione di portarla al centro del progetto invece di lasciarla sullo sfondo.
Accanto a Houser torna anche Lazlow, storico collaboratore e partner creativo con cui ha condiviso gran parte di quella sensibilità comica e caustica. Entrambi firmano la creazione e la scrittura di questo nuovo universo, che punta apertamente sulla comicità grottesca, sui personaggi fuori asse e su una satira costruita per attraversare animazione e videogioco. Il punto interessante è che Absurdaverse non si presenta come derivazione di una proprietà preesistente, ma come IP completamente originale, pensata fin dall’inizio per vivere su più media e far dialogare i diversi formati.
I primi personaggi prendono vita tra corti animati e stand-up
L’evento del 7 maggio servirà non solo a mostrare i primi corti, ma anche a introdurre alcuni dei personaggi più folli del progetto. Tra le figure già anticipate ci sono un Chief People Officer che vive il proprio lavoro come una residency da DJ, doppiato da Dan Soder, una podcaster sovrana e accanita fumatrice con la voce di Rachel Dratch e un lottatore di MMA fuori controllo interpretato da Samantha Alton. È una galleria di figure che lascia intuire molto bene il tipo di satira inseguita dal progetto: personaggi contemporanei, deformati fino al parossismo, pensati per oscillare continuamente tra assurdo e riconoscibilità.
La serata losangelina sarà completata anche da momenti di stand-up dal vivo, con la presenza di Patton Oswalt e di diversi membri del cast già annunciato, tra cui Soder, Ari Matti, Yamaneika Saunders e Steph Tolev, oltre alla conduzione affidata ad Annie Lederman. Questa formula ibrida tra anteprima animata e spettacolo comico conferma quanto Absurdaverse voglia presentarsi innanzitutto come un ecosistema di voci, personalità e registri, prima ancora che come singolo prodotto. Per Absurd Ventures, che negli ultimi anni ha già messo in moto universi originali come A Better Paradise e American Caper, si tratta di un altro tassello importante. Per il pubblico, invece, è il primo vero sguardo su ciò che Dan Houser intende fare dopo aver lasciato alle spalle il mondo Rockstar: non abbandonare la satira, ma spingerla verso un nuovo teatro di follia condivisa.




