Nel settore Z2, in un futuro lontano segnato da incursioni piratesche e segreti tecnologici sepolti sotto la superficie della guerra, Ace Strategy: Mecha Nova ha debuttato su PC tramite Steam con una formula che mescola strategia tattica, roguelike e deckbuilder. Il progetto di Emina Studio mette il giocatore nei panni di un postino spaziale trascinato in un conflitto ben più grande di lui, costretto a pilotare mecha trasformabili contro forze che non sembrano lasciare spazio alla sopravvivenza.
La premessa narrativa è quella di una frontiera galattica improvvisamente spezzata dall’invasione di pirati interstellari, ma il gioco sembra voler spingere il racconto oltre il semplice scenario bellico. Ogni run promette infatti di avvicinare a una verità nascosta dietro la tecnologia che alimenta questa era, collegando l’avanzata tra i nemici a un mistero che risale ai pionieri della galassia. È un impianto che prova a dare una cornice più ampia a un’esperienza chiaramente centrata sul combattimento e sulla costruzione delle sinergie.
Una griglia ridotta, molte variabili sul campo
Il cuore del gioco ruota attorno a scontri su una griglia tattica 3×3, spazio ristretto ma evidentemente pensato per costringere a valutare con attenzione posizione, movimento e tempismo. Ace Strategy: Mecha Nova chiede di comandare mecha e droni in battaglie dove l’ordine delle azioni e la lettura dello spazio hanno un peso decisivo, con un sistema che punta sulla combinazione tra carte, abilità direzionali e un meccanismo di looping utile a costruire strategie meno immediate di quanto lasci intuire la scala compatta del campo.
A rendere più ricca la struttura ci sono tre mecha disponibili al lancio, ciascuno con un’identità di combattimento distinta. Accanto al WhiteDwarf trovano spazio il TM31R Caracal e l’ACE-003 Orion, pensati per offrire approcci sensibilmente diversi e dunque per spingere il giocatore a cambiare build, priorità e logica d’azione da una run all’altra. Il sistema promette inoltre l’uso combinato di droni, chip e abilità dei piloti, segnale abbastanza chiaro del fatto che il gioco voglia premiare chi ama smontare e rimontare la propria strategia fino a trovare incastri particolarmente efficaci.
Dai boss reclutabili al PvP con il proprio mazzo
Uno degli elementi più interessanti del progetto sta nella possibilità di sconfiggere i boss d’élite e poi arruolarli come alleati. È una soluzione che aggiunge una buona dose di personalità alla progressione, perché trasforma le minacce più pericolose in risorse preziose e rafforza l’idea di una campagna in cui ogni avanzata può cambiare in modo sensibile la composizione e il potenziale del gruppo. La campagna completa si sviluppa su sei piani, ampliando quanto mostrato nella demo e promettendo nemici sempre più vari e ostili.
Il gioco include inoltre una componente competitiva piuttosto curiosa: al termine delle run PvE è possibile salvare il proprio mazzo e portarlo nel PvP cross-platform contro altri giocatori. È un’aggiunta che allarga l’orizzonte del progetto oltre la sola progressione roguelike e potrebbe dare ulteriore peso alla costruzione delle build. Per chi cerca una sfida più aspra, è prevista anche una modalità personalizzata pensata per aumentare sensibilmente la pressione sul campo. Considerando che Ace Strategy: Mecha Nova rappresenta il debutto commerciale di un team di sette persone con base a Shenzhen, il titolo appare come un esordio piuttosto ambizioso, rivolto soprattutto a chi ama i sistemi tattici densi e le ibridazioni tra strategia e deckbuilding.






