C’è un ritorno che nessun fan del survival horror avrebbe mai osato sperare: quello dei dinosauri. Dopo anni di silenzio, il terrore primordiale torna a graffiare lo schermo con Acre Crisis, un progetto indipendente firmato dallo sviluppatore brasiliano David Pateti e pubblicato da Sometimes You. Il gioco, in arrivo il 24 ottobre 2025 su PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox One e Xbox Series X|S, si propone come un vero e proprio erede spirituale di Dino Crisis, rievocando con convinzione il fascino del survival horror degli anni ’90.
Una giungla di morte e segreti
Ambientato nel 1992, Acre Crisis catapulta il giocatore nel cuore dell’Amazzonia, dove una serie di inspiegabili uccisioni e avvistamenti di misteriose creature hanno spinto la Polizia Militare brasiliana a inviare una squadra speciale. Ma l’operazione di ricognizione si trasforma ben presto in una missione di sopravvivenza. Nei panni della sottotenente Tais D. Oliveira, il giocatore dovrà affrontare un incubo popolato da dinosauri assetati di sangue e scoprire i segreti di un programma di armi biologiche risalente agli anni bui della dittatura militare brasiliana.
La narrazione, ricca di tensione e suggestioni storiche, si intreccia con un’ambientazione vivida e opprimente, dove il suono delle cicale e il rumore della pioggia si confondono con i ruggiti provenienti dalle tenebre. Ogni passo nella foresta può rivelarsi fatale, e ogni scontro diventa una prova di sangue e istinto.
Sopravvivere al passato
Il titolo unisce meccaniche da sparatutto in prima persona e tensione da survival horror, omaggiando i grandi classici come Turok e Dino Crisis. La modalità storia, dalla durata di una a tre ore, offre un’esperienza compatta ma intensa, mentre la modalità Arcade consente di affrontare ondate sempre più numerose di predatori preistorici in una formula più immediata e competitiva.
Nonostante la semplicità delle sue premesse, Acre Crisis punta molto sull’atmosfera: un comparto sonoro curato, un sistema di ciclo giorno-notte e la possibilità di accumulare punti per sbloccare nuove armi e potenziamenti conferiscono al gioco una dimensione più profonda di quanto ci si possa aspettare. L’azione è frenetica, ma il ritmo alterna momenti di pura sopravvivenza ad altri di esplorazione e scoperta, creando un equilibrio convincente tra tensione e curiosità.
Un ritorno alle origini del survival horror
Pur nascendo come progetto indipendente, Acre Crisis dimostra ambizione e consapevolezza. L’approccio volutamente rétro, con controlli e mira che richiamano i classici degli anni ’90, si accompagna a un’estetica sporca e viscerale, fatta di luci naturali, fango e ombre che sembrano respirare. Il risultato è un’esperienza dal sapore nostalgico ma non priva di idee moderne, capace di parlare tanto ai veterani del genere quanto a chi lo riscopre oggi.
Dietro la superficie ruvida del gameplay si intravede una sincera passione per i vecchi horror d’azione, una cura rara nel panorama indie contemporaneo. E anche se la sua durata ridotta e qualche imperfezione tecnica ne tradiscono le origini indipendenti, il fascino di Acre Crisis risiede proprio nella sua schiettezza: un tributo sentito a un’epoca in cui sopravvivere a un dinosauro era la più autentica delle paure videoludiche.






