Gaijin Entertainment e Matter Team pubblicheranno Active Matter il 15 settembre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Il lancio porterà al pubblico più ampio lo sparatutto online già sottoposto a una lunga fase di sperimentazione, nel quale tattiche militari, armi moderne e combattimenti realistici si scontrano con un multiverso deformato da fenomeni capaci di sovvertire le leggi della fisica.
Chi aveva acquistato la versione preliminare distribuita attraverso il Gaijin Store riceverà senza costi aggiuntivi l’edizione Steam equivalente. Sarà inoltre possibile collegare i progressi fra le due versioni PC, conservando equipaggiamento e avanzamento già ottenuti. Al centro dell’esperienza rimarrà la materia attiva, una sostanza in grado di piegare lo spazio e il tempo, attorno alla quale si combatte una guerra fra operatori provenienti da differenti linee temporali.
La realtà cambia, le armi restano affidabili
Il protagonista è un operativo intrappolato in un ciclo temporale che lo riporta continuamente in vita nello stesso punto. Ogni nuova incursione conduce all’interno di una zona di instabilità quantistica destinata prima o poi a collassare, cancellando tutto ciò che non è stato portato in salvo. L’obiettivo consiste nel recuperare materia attiva, completare gli incarichi, raccogliere equipaggiamento e raggiungere l’estrazione prima che le anomalie o gli altri partecipanti interrompano la spedizione.
Le missioni possono essere affrontate in solitaria oppure con una piccola squadra, combattendo contro creature mutate, sopravvissuti ormai privati della propria umanità e operatori controllati da altri giocatori. Anomalie gravitazionali, improvvise alterazioni dello spazio e oggetti inquietanti ispirati all’immaginario SCP modificano continuamente il campo di battaglia, permettendo alle minacce di arrivare da direzioni normalmente impossibili. L’arsenale rimane invece ancorato a tecnologie e procedure militari realistiche, offrendo un riferimento stabile all’interno di ambienti nei quali quasi nulla si comporta come dovrebbe.
Ogni incursione alimenta la guerra tra sindacati
Il bottino recuperato consente di ampliare la base del proprio sindacato, migliorare l’arsenale e prepararsi alle missioni successive. La materia attiva può anche trascinare nelle zone instabili oggetti provenienti da altre linee temporali, che diventano modelli da replicare una volta rientrati al sicuro. Restare più a lungo sul campo aumenta le opportunità di trovare materiali preziosi, ma espone la squadra a un numero crescente di avversari e rende più probabile perdere tutto prima dell’estrazione.
Alle spedizioni PvPvE si affiancano battaglie fra sindacati per il controllo delle principali fonti di materia attiva e delle tecnologie costruite attorno alla sostanza. Le operazioni attraversano un’isola sovietica chiusa al mondo, una zona di quarantena nell’Africa centrale e una città nordamericana in rovina, luoghi riconoscibili nella loro origine ma deformati dalle sovrapposizioni del multiverso. Gli aggiornamenti successivi al lancio continueranno ad aprire nuove aree, mantenendo vivo il contrasto centrale del gioco: impugnare strumenti bellici estremamente concreti dentro una realtà che può smettere di essere affidabile da un momento all’altro.


