Afterworld ricostruisce un impero sulle ceneri dell’America

Raccogliere acqua, cibo e carburante per tenere in vita un piccolo gruppo di superstiti sarà il punto di partenza di Afterworld, nuovo strategico su vasta scala annunciato da Paradox Interactive durante la Opening Night Live della gamescom. Il progetto è sviluppato da Paradox Development Studio, il gruppo responsabile di Crusader Kings III e Hearts of Iron IV, ed è in lavorazione per PC tramite Steam.

Per lo studio si tratta della prima ambientazione originale e non storica realizzata nell’arco di un decennio. L’avventura si svolgerà in un Nord America post-apocalittico, dove le rovine del vecchio mondo convivono con territori contaminati, tecnologie dimenticate e comunità impegnate a ricostruire una forma di civiltà. La campagna comincerà con pochi sopravvissuti e problemi immediati, per poi allargarsi fino alla gestione di un impero capace di contendersi l’intero continente.

Ogni scoperta ridisegna la civiltà

La mappa del Nord America sarà generata proceduralmente: la geografia conserverà elementi riconoscibili, ma la posizione di risorse, tribù e minacce cambierà a ogni partita. Le origini disponibili comprenderanno abitanti costretti ad abbandonare un rifugio nucleare ormai inservibile, fanatici alla ricerca della propria dea nelle distese di polvere e altre comunità dotate di condizioni iniziali differenti. Prima di pensare all’espansione occorrerà procurarsi riparo e beni essenziali, adattando mansioni e conoscenze alle difficoltà incontrate.

Lo sviluppo tecnologico seguirà direttamente l’esplorazione attraverso un albero delle idee dinamico. La scoperta di un fiume potrà condurre all’irrigazione, mentre il contatto con un’altra tribù potrà introdurre forme organizzate di religione. Convogli e linee di rifornimento serviranno a collegare insediamenti e risorse lontane, ma l’esaurimento del territorio potrà imporre la migrazione dell’intera comunità. La prima capitale non sarà quindi necessariamente definitiva, soprattutto quando razziare un rivale risulterà più conveniente che mantenere una rotta commerciale troppo fragile.

Le leggi pesano quanto gli eserciti

La crescita della popolazione porterà con sé problemi politici e morali. Sarà necessario stabilire chi abbia diritto ai beni più scarsi, chi possa partecipare al governo e quali principi debbano definire la nuova nazione. Carestie, scoperte e crisi modificheranno le richieste dei cittadini, mentre il trattamento riservato a mutanti e individui potenziati contribuirà a plasmare l’identità dell’impero. Una decisione sbagliata sulla distribuzione del cibo o sulla rappresentanza politica potrà produrre conseguenze destinate a propagarsi per generazioni.

Diplomazia e guerra determineranno invece i rapporti con le altre comunità. Sarà possibile commerciare, assorbire tribù erranti, stringere alleanze oppure impadronirsi con la forza di ciò che resta. Tra le rovine si nasconderanno anche tecnologie precedenti alla Caduta e gli Antichi, capi immortali sopravvissuti grazie a conoscenze perdute e intenzionati a imporre la propria visione del futuro. Afterworld permetterà di affrontare questa contesa in solitaria, in cooperativa oppure in partite multigiocatore competitive, facendo dipendere la tenuta dell’impero tanto dalle conquiste quanto dalla società costruita dietro i suoi confini.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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