Il ritorno di Commodore nel settore editoriale partirà da Alien Breed 35th Anniversary Collection, raccolta sviluppata in collaborazione con Antstream Arcade e attesa il 24 settembre su PC tramite Steam, GOG ed Epic Games Store, oltre che su PlayStation e Xbox. La versione Nintendo Switch seguirà più avanti nel corso del 2026, portando per la prima volta sulle piattaforme moderne tutti e sei i capitoli della prima era della serie.
Nata nel 1991 sui computer Commodore Amiga, Alien Breed contribuì ad affermare Team17 attraverso un incontro particolarmente efficace tra fantascienza horror, azione e labirinti invasi da creature aliene. La raccolta conserverà le caratteristiche delle edizioni originali, comprese alcune varianti pubblicate per differenti configurazioni Amiga e CD32, affiancandole però a nuovi sistemi di controllo, salvataggi immediati, filtri visivi, modalità aggiuntive e materiali provenienti dagli archivi di sviluppo.
Dal primo Alien Breed a The Killing Grounds
La selezione si apre con Alien Breed del 1991 e prosegue con Alien Breed: Special Edition, pubblicato l’anno successivo come versione ampliata del primo episodio. Segue Alien Breed II: The Horror Continues del 1993, proposto sia nell’edizione ECS sia in quella AGA. Questi primi capitoli definiscono l’identità isometrica della serie attraverso stazioni claustrofobiche, munizioni e risorse da amministrare, terminali da raggiungere e sciami capaci di occupare rapidamente i corridoi.
La seconda metà comprende Alien Breed: Tower Assault del 1994 nelle versioni Amiga e CD32, seguito dalla svolta tridimensionale di Alien Breed 3D, presentato nella sua edizione CD32. A chiudere la raccolta sarà Alien Breed 3D II: TKG del 1996, conosciuto anche come The Killing Grounds. Riunire queste sei campagne permette quindi di osservare l’evoluzione del franchise dalla visuale dall’alto agli scontri in prima persona, seguendo anche il tentativo di Team17 di trasferire tensione e velocità dell’originale dentro ambienti tridimensionali.
Nuovi controlli, vecchi corridoi e un archivio da esplorare
Tutti i giochi riceveranno sistemi di controllo adattati ai dispositivi contemporanei, compresa la configurazione a doppio stick per i capitoli bidimensionali e tridimensionali, mentre questi ultimi manterranno anche il supporto a mouse e tastiera su PC. Saranno presenti più slot per i salvataggi rapidi, vibrazione, frequenze dei fotogrammi migliorate e impostazioni comuni per intervenire su interfaccia, audio e azione. Sul piano visivo si potrà passare dal formato originale 4:3 al 16:9, utilizzare cornici dedicate e applicare filtri CRT, linee di scansione e altre soluzioni pensate per ricostruire l’aspetto dei vecchi schermi.
La cooperativa locale delle edizioni originali sarà preservata, mentre i titoli compatibili riceveranno partite online tramite connessione diretta tra giocatori. La nuova modalità Rush eliminerà salvataggi e continuazioni durante una lotta incessante contro lo sciame, affrontabile da soli o in squadra; la modalità Orda proporrà invece una sfida di sopravvivenza individuale. A completare il pacchetto ci sarà un archivio interattivo ambientato in una stazione spaziale, nel quale consultare documenti di progettazione, illustrazioni, pubblicazioni originali, interviste e materiali dedicati anche ai giochi mai completati. Pur coinvolgendo Antstream Arcade nel lavoro di conservazione, la raccolta rimarrà separata dal relativo servizio in abbonamento e non richiederà una connessione per accedere ai contenuti individuali.
