L’orrore cosmico incontra la riflessione esistenziale nel primo trailer di Angels In Orbit, nuova produzione indipendente firmata da Vincent Lade, in arrivo su PC tramite Steam ed Epic Games Store. L’azione è collocata nel 2170, a bordo della stazione di ricerca AIO, devastata da un’anomalia che ha lasciato un unico superstite tra corridoi spezzati e sistemi in avaria. Nel silenzio dello spazio profondo irrompono presenze che rivendicano natura divina: angeli biblici pronti ad avviare un processo morale che trascende la semplice lotta per la sopravvivenza.
Un tribunale tra le stelle
Il fulcro di Angels In Orbit risiede nella sua struttura narrativa, articolata in dialoghi ramificati e reattivi, dove ogni risposta incide sul destino di Hawkins e, simbolicamente, su quello dell’umanità. Gli incontri con le entità angeliche assumono la forma di interrogatori tematici, chiamando in causa responsabilità collettive, compromessi etici e autoinganni sedimentati nel tempo.
Non vi è spazio per verità imposte dall’alto né per soluzioni consolatorie: le diramazioni conducono a esiti differenti che riflettono le scelte compiute e le verità affrontate o eluse. L’esperienza si configura così come un confronto serrato con l’idea stessa di colpa e di giudizio, ponendo al centro la domanda su cosa accada a una civiltà che non crede più di dover rispondere delle proprie azioni.
Rovine tecnologiche e sopravvivenza inquieta
Accanto alla dimensione filosofica, l’impianto ludico intreccia esplorazione, gestione delle risorse e dinamiche stealth. La stazione AIO, alla deriva nello spazio, si trasforma in un ambiente ostile da percorrere con cautela, tra log da recuperare, indizi ambientali e impianti da ripristinare per mantenere in vita ciò che resta operativo. Le competenze tecniche del protagonista diventano una linea di confine tra resistenza e collasso, in un equilibrio precario che alimenta la tensione costante.
A questa fragilità si sovrappone l’elemento sovrannaturale. Il Trinity Tree consente di sbloccare abilità speciali che fondono intervento divino e istinto di conservazione, mentre il sistema di approvvigionamento permette di ottenere risorse, migliorare la stazione e personalizzare il robot Canabelle. Nei corridoi si aggira inoltre Alter, presenza implacabile e imprevedibile, sospesa tra umano e trascendente, che incarna una minaccia tanto fisica quanto simbolica.
Con questa combinazione di horror esistenziale, sopravvivenza e dialoghi a bivi, Angels In Orbit delinea un’esperienza in cui la tensione nasce dall’intreccio tra pericolo concreto e interrogativo morale. Non si tratta soltanto di trovare una via di fuga dalla stazione AIO, ma di confrontarsi con un giudizio che investe ambizione, fede e responsabilità, trasformando ogni scelta in un atto destinato a lasciare un segno duraturo.




