Un dirigibile imperiale, una reliquia dimenticata e una canzone capace di custodire il segreto di un’intera civiltà perduta aprono il viaggio di Anima: Song from the Abyss. Lo studio indipendente spagnolo Anima Project ha confermato che il nuovo Action RPG in terza persona arriverà nel 2027 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC, portando in videogioco un nuovo capitolo ambientato nell’universo dei manuali Anima: Beyond Fantasy.
Il progetto unisce l’impronta del gioco di ruolo da tavolo a un sistema d’azione veloce e fluido, costruito attorno a due protagonisti giocabili. Il cuore dell’esperienza sarà l’esplorazione dell’Abisso, un reame misterioso e ostile nel quale si intrecciano segreti antichi, creature leggendarie e il destino di una civiltà scomparsa. Anima Project punta così a espandere il mondo di Gaia con una nuova avventura narrativa, più ampia e ambiziosa rispetto ai precedenti lavori dello studio.
Un dirigibile in rovina e una reliquia impossibile da controllare
La storia di Anima: Song from the Abyss prende avvio a bordo di uno zeppelin imperiale, quando gran parte dell’equipaggio scompare improvvisamente senza spiegazione. Soren, ultimo cavaliere sopravvissuto a guardia del dirigibile, si ritrova a proteggere un carico pericoloso: una potente reliquia proveniente da una civiltà dimenticata. Nel tentativo disperato di salvare la nave, l’uomo libera però un’entità leggendaria imprigionata all’interno dell’artefatto, scatenando una catastrofe destinata a trascinarlo nelle profondità dell’Abisso.
L’entità si presenta come Noein e offre a Soren una possibilità di sopravvivenza, a condizione che il cavaliere la aiuti a scoprire la verità dietro la canzone responsabile della scomparsa dell’antica civiltà e le ragioni della sua prigionia eterna. Da questa alleanza forzata nasce un percorso segnato da diffidenza, mistero e necessità, nel quale i due protagonisti dovranno affrontare minacce sempre più grandi e ricostruire un passato sepolto sotto strati di mito e rovina.
Due personaggi, combattimenti rapidi e un mondo interconnesso
Sul piano del gioco, Anima: Song from the Abyss permetterà di controllare e alternare due personaggi distinti, ciascuno dotato di abilità, armi e possibilità di crescita differenti. Il sistema di combattimento fonderà azione in tempo reale ed elementi da GDR, con potenziamenti, capacità personalizzabili e armi da forgiare per creare diverse combinazioni. La presenza di due protagonisti dovrebbe incidere anche sull’esplorazione, aprendo percorsi e soluzioni legate alle rispettive caratteristiche.
Il mondo di gioco sarà strutturato come un ambiente ricco e interconnesso, da attraversare più volte per scoprire nuove aree, segreti e personaggi con cui interagire. Le relazioni potranno evolvere attraverso dialoghi, decisioni e azioni, mentre il viaggio porterà ad affrontare boss di grande scala, dai wyrm colossali a mostri leggendari con stili di combattimento specifici. L’obiettivo dichiarato è offrire un’avventura dark fantasy densa di misteri, meraviglie e incontri memorabili.
Anima Project è uno studio indipendente formato da Carlos B. García, Sergio Almagro e Miguel Hernández, già autore dei videogiochi Anima: Gate of Memories e The Nameless Chronicles, entrambi ambientati nel mondo di Gaia. Dopo aver pubblicato la serie di manuali Anima: Beyond Fantasy, il team continua quindi a sviluppare il proprio universo narrativo attraverso un nuovo capitolo che sembra voler coniugare ambizione ruolistica, azione spettacolare e una mitologia dal tono cupo. Con Anima: Song from the Abyss, l’Abisso non sarà soltanto un luogo da esplorare, ma una ferita aperta nella memoria di un mondo che ha dimenticato la propria canzone più pericolosa.






