La discesa nel dungeon di Annihilated richiederà ancora qualche mese di attesa. Il gioco di Death Kumiai, pubblicato da Flashlight Games, non uscirà più il 22 luglio e viene ora previsto per il quarto trimestre del 2026 su PC tramite Steam. La scelta sposta il lancio in una finestra compresa tra ottobre e dicembre, così da permettere al team di completare una fase aggiuntiva di rifinitura sul ritmo generale dell’esperienza e sul bilanciamento dei combattimenti.
Il rinvio arriva quando lo sviluppo è ormai nelle sue fasi conclusive, ma proprio questa vicinanza al traguardo ha reso necessario un passaggio ulteriore. Annihilated avrebbe potuto rispettare la precedente data di luglio, ma l’obiettivo ora è evitare un’uscita troppo affrettata, costruita soltanto sulla chiusura dei controlli finali e sulla correzione degli ultimi problemi. Il tempo extra servirà a far girare il gioco più a lungo nelle mani del team, intervenendo sui dettagli minuti che, in un dungeon crawler roguelite ad alta letalità, possono fare la differenza tra frustrazione e tensione ben calibrata.
Un RPG oscuro tra carte, scelte e personaggi spezzati
Annihilated unisce dungeon crawling roguelite, struttura narrativa da visual novel e combattimenti a turni basati su carte e tempismo. Il gioco segue un unico sopravvissuto di una spedizione di soccorso inviata nelle profondità di un dungeon maledetto, dove il gruppo dell’Eroe è scomparso senza lasciare certezze. Il protagonista non possiede una vera forza combattiva e deve quindi affidarsi ai poteri residui degli eroi ormai distrutti, scegliendo chi aiutare e chi, inevitabilmente, lasciare indietro.
La storia si articola in quattro percorsi principali, ognuno legato a decisioni capaci di cambiare il cammino e il finale. Il contrasto tra personaggi dall’aspetto tenero e un immaginario horror psicologico dà al progetto una sua identità precisa: non un fantasy eroico tradizionale, ma una vicenda di salvezza impossibile, perdita e compromessi dolorosi. Ogni membro del gruppo porta con sé fragilità, traumi e una forma diversa di utilità, mentre il dungeon continua a corrompere tutto ciò che entra nei suoi corridoi.
Il dungeon come minaccia costante
La struttura di Annihilated punta su eventi casuali severi, trappole letali, risorse che si consumano e tentativi rapidi dopo la sconfitta. Il dungeon non è soltanto lo scenario dell’avventura, ma una presenza ostile che agisce contro il giocatore attraverso mostri, maledizioni e pericoli improvvisi. Anche le armi hanno un ruolo instabile: possono rompersi, ma possono essere distrutte volontariamente per ottenere bonus temporanei in battaglia, trasformando la gestione dell’equipaggiamento in una scelta tattica continua.
I punti maledizione, ottenuti attraverso sconfitte e rotture delle armi, potranno essere usati per acquistare oggetti, aumentare statistiche o sopravvivere a situazioni estreme. È un sistema che sembra voler rendere la caduta parte della progressione, senza togliere peso agli errori. La fase aggiuntiva di sviluppo diventa quindi particolarmente importante per un gioco costruito su equilibrio, rischio e ripartenza: basta poco perché una meccanica severa diventi opaca, o perché una scelta difficile perda il suo impatto.
In attesa della nuova data definitiva, è previsto anche l’arrivo di una demo aggiornata, utile per raccogliere ulteriori impressioni dai giocatori. Annihilated resta uno dei progetti indie più particolari nel territorio dell’horror narrativo, sospeso tra mazzi da costruire, eroi da salvare solo in parte e un dungeon che non perdona. Il rinvio ne rallenta il cammino, ma chiarisce anche l’ambizione del progetto: non limitarsi ad arrivare in fondo allo sviluppo, bensì trovare il punto giusto tra crudeltà, racconto e desiderio di tentare ancora una volta.






