Un mondo che affonda lentamente nell’oscurità, una ragazza chiamata a ereditare il nome di Lancelot e un mazzo di carte costruito non solo con abilità e poteri, ma attraverso i rapporti formati durante il viaggio. Archetype Blue, nuovo progetto del team coreano Codename Bom, ha ora una demo disponibile su PC tramite Steam, in attesa dell’uscita in Accesso Anticipato prevista nel corso del 2026.
Il gioco si presenta come un RPG dark fantasy in pixel art con combattimenti deckbuilding e struttura roguelite, ma la sua identità ruota soprattutto attorno al legame tra strategia e compagnia. La protagonista è Mary, una ragazza che riceve il nome del leggendario cavaliere Lancelot e parte per una spedizione in un mondo segnato da mostri misteriosi, incidenti inspiegabili e territori sempre più instabili. Lungo il cammino potrà incontrare più di 50 alleati, costruendo con loro rapporti capaci di incidere direttamente sulle carte disponibili e sul modo in cui ogni battaglia prende forma.
Compagni, carte e spedizioni in un mondo al collasso
Il cuore di Archetype Blue è la spedizione. Il giocatore deve formare un gruppo, scegliere i compagni più adatti, costruire il proprio mazzo e affrontare una serie di eventi, scontri, ricompense e pericoli che cambiano a ogni partita. Non basta accumulare le carte più forti: il sistema spinge a leggere le sinergie tra personaggi, posizioni, abilità, effetti magici, potenziamenti e penalità, così da adattare la strategia alla situazione. Ogni scelta può aprire una possibilità o complicare il viaggio, trasformando la progressione in una continua ricerca di equilibrio.
La presenza di oltre 50 compagni è uno degli elementi più riconoscibili del progetto. Codename Bom lega la crescita del mazzo ai rapporti che Mary costruisce durante l’avventura, facendo dei personaggi non semplici unità di supporto, ma parte del sistema di combattimento e della narrazione. Reclutare un alleato, approfondirne la storia e inserirlo nel gruppo significa modificare il ventaglio di opzioni tattiche disponibili, con combinazioni che possono cambiare in modo netto l’andamento degli scontri. È una soluzione che richiama l’attenzione per i party tipica dei JRPG, ma la rilegge attraverso la logica del deckbuilder.
Strategia tattica e racconto JRPG
I combattimenti di Archetype Blue puntano su una struttura tattica in cui carte, abilità degli alleati e posizionamento devono lavorare insieme. Le battaglie possono essere affrontate con colpi potenti, catene di attacchi, cure, difese più prudenti o strategie ad alto rischio, a seconda delle carte raccolte e del gruppo costruito nel corso della spedizione. La componente roguelite entra in gioco attraverso eventi imprevedibili e sviluppi casuali, pensati per rendere ogni percorso diverso dal precedente e costringere il giocatore a rivedere le proprie decisioni.
Accanto alla dimensione strategica, il gioco vuole mantenere un forte taglio narrativo. Mary diventa Lancelot dell’Ordine del Lago e si mette sulle tracce della verità dietro le anomalie che minacciano il mondo fantasy. Avanzando nelle spedizioni, emergono gradualmente i segreti dell’ambientazione e le storie personali degli alleati, con una progressione che prova a fondere racconto e sistema invece di tenerli separati. La promessa è quella di un’avventura in cui il mazzo non sia soltanto uno strumento di combattimento, ma anche il risultato dei legami costruiti lungo il cammino.
La demo permette di iniziare a misurare questa combinazione tra pixel art, dark fantasy, party JRPG e costruzione del mazzo. Archetype Blue si inserisce in un filone ormai molto competitivo, ma prova a distinguersi con una premessa chiara: trasformare i compagni in parte viva della strategia, facendo crescere il combattimento insieme alle relazioni. Non solo carte da ottimizzare, quindi, ma un viaggio in cui il gruppo scelto, i rapporti coltivati e le decisioni prese durante la spedizione diventano il vero centro dell’esperienza.




