PolyGryph e Goblinz Publishing hanno annunciato la data di uscita di Archon Soul, roguelike dice-builder fantasy che debutterà il 29 luglio su PC tramite Steam. Il titolo mette al centro la costruzione di dadi personalizzati, combinando facce intercambiabili, rune e corpi speciali per trasformare l’elemento casuale in una componente strategica più controllabile.
L’idea alla base di Archon Soul è quella di fondere la struttura progressiva dei roguelike a turni con un sistema di dadi altamente modificabile. Il giocatore dovrà selezionare incantesimi, costruire sinergie sempre più efficaci e affrontare una serie di combattimenti fino alla conquista del palazzo dell’Arconte. L’impianto richiama apertamente alcune suggestioni di Slay the Spire e Dicey Dungeons, ma con un’attenzione particolare alla possibilità di intervenire direttamente sul funzionamento dei dadi.
Dadi costruiti come strumenti strategici
Il cuore del gioco ruota intorno alla personalizzazione. Archon Soul permetterà di combinare 40 rune differenti e oltre 30 corpi di dado, per un totale dichiarato di più di 65.000 configurazioni possibili. Non si tratta quindi soltanto di lanciare dadi e accettarne il risultato, ma di prepararli in anticipo per adattarli agli incantesimi scelti, riducendo il peso della casualità e aumentando la capacità di pianificazione.
Questa filosofia nasce anche dalla volontà di rendere il dado qualcosa di più di un semplice generatore di numeri. Thomas Griffin, fondatore di PolyGryph, ha spiegato che lo sviluppo è iniziato nel dicembre 2023, dopo un periodo passato a giocare molto a Slay the Spire e Dicey Dungeons. Da lì è nata l’idea di unire i due approcci, ma spostando il baricentro verso i dadi: modificare il valore delle facce consente infatti di avvicinare il risultato alle esigenze degli incantesimi, limitando la frustrazione dei tiri sfavorevoli.
Magie, personaggi e sinergie da padroneggiare
Accanto al sistema di dadi, Archon Soul proporrà un repertorio di oltre 200 magie da selezionare durante le partite. Le combinazioni tra incantesimi, rune e dadi personalizzati saranno decisive per sopravvivere agli scontri più duri, con l’obiettivo di costruire catene di effetti capaci di ribaltare l’esito dei combattimenti. La progressione sarà articolata in quattro atti, ciascuno pensato per avvicinare il giocatore allo scontro finale nel palazzo dell’Arconte.
Il gioco includerà anche quattro personaggi differenti, ognuno caratterizzato da strategie e approcci specifici. Griffin ha sottolineato come uno dei nodi progettuali sia stato il limite agli spazi disponibili per le magie, fissati a sette per ragioni di interfaccia. La soluzione è arrivata proprio dai dadi: le facce non servono soltanto a produrre valori, ma possono diventare una sorta di potenziamento dinamico, creando sinergie tra magie, dadi e persino tra le diverse facce dello stesso set. È su questa identità che Archon Soul costruirà il proprio debutto estivo, puntando a ritagliarsi uno spazio tra i roguelike più attenti alla costruzione del sistema prima ancora che alla semplice fortuna del lancio.






