In Ardent Wilds la crescita del personaggio non passa attraverso un semplice menu: ogni nodo dell’albero delle abilità occupa fisicamente un punto del mondo e deve essere raggiunto, ripristinato e conquistato. Spellware Studios ha pubblicato la prima demo giocabile del suo survival RPG open world su PC tramite Steam, offrendo un primo assaggio di combattimenti, esplorazione, costruzione e progressione ambientale.
Il regno è minacciato dagli Eldran, una mente alveare di natura eldritch che divora tutto ciò che incontra. Per rallentarne l’avanzata, i giocatori dovranno ricostruire quattro antiche guglie magiche e recuperare strutture dimenticate, ottenendo nuove capacità e potenziamenti permanenti. Il viaggio culminerà nello scontro con Yorgoroth, il Divoratore di Mondi, ma prima sarà necessario attraversare territori sempre più pericolosi, affrontare boss e preparare una configurazione capace di resistere alle prove più impegnative.
Ogni nodo conquistato cambia il viaggio
Le guglie e le installazioni sparse nella mappa costituiscono l’albero delle abilità di Ardent Wilds. Raggiungerle permetterà di sbloccare poteri attivi, bonus passivi e punti per il viaggio rapido, legando direttamente la crescita del personaggio all’esplorazione. La scelta del percorso influenzerà quindi sia le capacità disponibili sia il modo in cui verrà attraversato il mondo, incoraggiando a cercare strutture lontane invece di seguire una progressione rigidamente lineare.
Incantesimi, scatti e manufatti potranno essere combinati per creare configurazioni differenti, adatte al combattimento ravvicinato, agli attacchi a distanza oppure alla mobilità. Gli scontri adotteranno un’impostazione rapida e spettacolare, con movimenti arcade, effetti evidenti e boss dotati di meccaniche da osservare e contrastare. La demo mostra anche diverse sfide PvE, pensate per mettere alla prova la coordinazione del gruppo e la capacità di evitare attacchi ad area mentre sullo schermo si accumulano proiettili, magie e pericoli ambientali.
Un mondo voxel da distruggere, ricostruire e condividere
L’avventura si svolgerà in un ambiente generato proceduralmente e interamente distruttibile, nel quale il terreno potrà essere scavato, modificato e utilizzato per costruire rifugi. La raccolta delle risorse servirà a creare armature, strumenti e strutture, mentre mobili e decorazioni permetteranno di trasformare la propria base in una dimora fantasy personalizzata. La libertà concessa dal sistema voxel punta a rendere ogni partita differente, sia nella conformazione dei territori sia nelle soluzioni adottate per attraversarli.
Ardent Wilds potrà essere affrontato da soli oppure in cooperativa con un massimo di sei partecipanti tramite Steam o rete locale. Spellware Studios prevede inoltre un supporto completo alle modifiche: gli script dei contenuti saranno accessibili attraverso un’interfaccia Lua, consentendo alla comunità di studiarli e modificarli. Il progetto è sviluppato con un motore proprietario dal piccolo studio belga di Gand, che cita tra le proprie fonti d’ispirazione Terraria, World of Warcraft e Valheim, cercando di unirne esplorazione, progressione e costruzione a un sistema di combattimento più rapido.


