Un mondo antico che muore lentamente, divorato da una corruzione senza nome, mentre divinità arcaiche osservano la fine come fosse un rito inevitabile. Asthenia si presenta come un’avventura dark fantasy ambientata in una dimensione in disfacimento, segnata da una guerra infinita e da una malattia misteriosa che contamina luoghi, creature e memoria. In sviluppo per PC via Steam, il gioco promette un’esperienza intensa e priva di concessioni, costruita attorno a scelte pesanti, risorse limitate e un’idea di esplorazione che non prende mai per mano. Una demo giocabile è attesa prossimamente.
Il protagonista è Adam, un uomo qualunque trascinato in questo altrove insieme ad altri esseri umani. Per sopravvivere dovrà affrontare nemici deformati, recuperare artefatti contaminati e attraversare scenari ostili che spaziano da città abbandonate e rovine industriali fino a templi dimenticati. L’obiettivo non è soltanto resistere, ma trovare risposte e una via di ritorno verso la persona amata, in un percorso dove ogni decisione sembra destinata a lasciare cicatrici.
Un viaggio senza mappe, guidato da istinto e memoria
Uno degli elementi più distintivi di Asthenia è la scelta di eliminare mini-mappe e indicatori di missione, puntando su un design che richiede attenzione, osservazione e sperimentazione. L’avanzamento si affida alla capacità di leggere l’ambiente, ricordare percorsi e dettagli, riconoscere segnali sottili e interpretare ciò che il mondo suggerisce senza esplicitarlo.
Anche la narrazione segue la stessa filosofia: niente spiegazioni dirette, ma una costruzione per frammenti, affidata a lettere sparse, simbolismi visivi, sussurri, indizi sonori e alla voce interiore di Adam. Un racconto che si ricompone camminando, ascoltando e sbagliando, con l’idea di trasformare l’esplorazione in un atto di scoperta conquistata, non concessa.
Guanto antico e scelte che cambiano il destino
Sul fronte del gameplay, il combattimento è impostato su scontri ravvicinati e deliberati, centrati sull’Ancient Gauntlet: un reperto primordiale che funziona al tempo stesso come arma e strumento d’interazione con lo scenario. L’energia che lo alimenta è limitata, e questa gestione delle risorse diventa parte integrante della tensione, costringendo a valutare ogni ingaggio e ogni rischio.
Il gioco include bivi e decisioni significative che portano a finali multipli, con tre epiloghi distinti influenzati dalle azioni del giocatore. Dal punto di vista tonale, Asthenia dichiara ispirazioni che richiamano Resident Evil 7, Silent Hill, Outlast e Dark Souls, fondendo atmosfera opprimente, worldbuilding ricco di lore e un senso di vulnerabilità costante.
Dietro il progetto c’è Manthos Lappas, artista greco 2D/3D attivo come illustratore e concept artist, che ha avviato lo sviluppo nel 2019 come opera personale legata a temi di perdita, lutto, fede, identità e trasformazione. E se l’intento è davvero quello di costruire un mondo “vivo” e ostile, in cui ogni scoperta va meritata, Asthenia potrebbe rivelarsi una di quelle esperienze capaci di lasciare addosso un’inquietudine persistente, più emotiva che spettacolare.







