Atari ha annunciato l’acquisizione dei diritti completi ed esclusivi sui primi cinque capitoli di Wizardry, una delle saghe più influenti nella storia del gioco di ruolo videoludico. L’operazione riguarda Wizardry: Proving Grounds of the Mad Overlord, Wizardry II: The Knight of Diamonds, Wizardry III: Legacy of Llylgamyn, Wizardry IV: The Return of Werdna e Wizardry V: Heart of the Maelstrom, pubblicati originariamente tra il 1981 e il 1988.
La proprietà intellettuale acquisita comprende anche altri videogiochi collegati a Wizardry, diritti contrattuali e ulteriori elementi dell’universo originale, inclusi incantesimi, personaggi, luoghi e mostri. Atari descrive questa fase come il ritorno sul mercato della cosiddetta “Original Wizardry” e della “Llylgamyn Saga”, materiale rimasto a lungo fuori dalla disponibilità di sviluppatori e appassionati. Restano invece fuori dall’accordo Wizardry VI, Wizardry VII e Wizardry 8, i cui diritti appartengono alla giapponese Drecom e fanno riferimento a un diverso universo narrativo.
Un pilastro del gioco di ruolo torna accessibile
Il peso storico di Wizardry è difficile da ridurre a una semplice questione di catalogo. I primi capitoli della serie hanno contribuito a definire il linguaggio del dungeon crawler in prima persona, portando su computer e console una forma di gioco di ruolo strutturata attorno a party, classi, labirinti, statistiche e sfide severe. La loro influenza è stata particolarmente profonda anche in Giappone, dove molte produzioni RPG successive hanno raccolto e trasformato quell’eredità.
Robert Woodhead, co-creatore del franchise insieme ad Andrew Greenberg, ha ricordato come i primi Wizardry siano nati in un’epoca in cui l’industria videoludica era ancora agli inizi, tra i primi tentativi di tradurre l’esperienza del gioco di ruolo su PC e console. Il suo commento sottolinea anche un aspetto fondamentale del ritorno della serie: la possibilità di presentare a un pubblico nuovo una sfida realmente vecchia scuola, fondata su esplorazione attenta, pianificazione e conseguenze spesso poco indulgenti.
Riedizioni, remaster e un piano per espandere il franchise
Atari intende riportare questi capitoli sul mercato attraverso una distribuzione digitale e fisica più ampia, affiancata dalla creazione di remaster, raccolte e nuove uscite. L’acquisizione non guarda però soltanto alla ripubblicazione dei giochi originali: il piano a lungo termine prevede anche merchandise, giochi di carte e da tavolo, libri, fumetti e possibili progetti per cinema e televisione, con l’obiettivo di costruire un franchise entertainment attorno all’universo classico di Wizardry.
Il precedente più recente è il remake di Wizardry: Proving Grounds of the Mad Overlord, pubblicato nel 2024 da Digital Eclipse. Quella versione ha sovrapposto una veste grafica moderna all’impianto dell’originale per Apple II, mantenendo il fascino del classico ma introducendo aggiornamenti pensati per PC e console contemporanei. L’accoglienza positiva del remake ha mostrato che esiste ancora spazio per un recupero ragionato della saga, non come semplice reliquia museale, ma come esperienza capace di parlare a chi cerca un RPG più esigente, rigoroso e radicato nella storia del medium.




