La fuga da Boulderton Prison passerà anche da PlayStation 5. Clouded Leopard Entertainment e Spiral Up Games, insieme allo sviluppatore Metal Head Games, hanno annunciato che Back to the Dawn arriverà sulla console Sony il 22 ottobre 2026. Il gioco di ruolo narrativo ambientato in una prigione di massima sicurezza è già disponibile su PC tramite Steam, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2, e con la nuova versione PlayStation 5 allargherà ulteriormente il proprio pubblico.
Il lancio su PlayStation 5 porterà anche un aggiornamento linguistico. Dal 22 ottobre saranno aggiunti i sottotitoli in spagnolo latinoamericano e portoghese brasiliano, che arriveranno nella stessa data anche sulle versioni Nintendo Switch e Nintendo Switch 2. Non si tratta quindi soltanto di un nuovo approdo hardware, ma di un’espansione pensata per rendere l’avventura più accessibile a un pubblico internazionale più ampio, in particolare dopo l’accoglienza positiva ricevuta dalle versioni già disponibili.
Due protagonisti dentro la stessa prigione
Back to the Dawn mette il giocatore davanti a due percorsi narrativi distinti. Thomas la volpe è un giornalista investigativo finito in carcere dopo essersi avvicinato troppo a una cospirazione pericolosa. Bob la pantera, invece, è un detective sotto copertura inviato a infiltrarsi nel mondo criminale della prigione per portare a termine una missione segreta. Le due prospettive permettono di affrontare Boulderton Prison da angolazioni diverse, tra ricerca della verità, sopravvivenza quotidiana e preparazione della fuga.
La struttura del gioco ruota attorno alla libertà d’azione dentro un ambiente ostile e pieno di regole. Il giocatore può scegliere se diventare un detenuto modello, muoversi con discrezione, stringere alleanze, entrare in contatto con le gang, manipolare gli altri prigionieri o lasciare dietro di sé una scia di caos. Ogni personaggio incontrato può diventare una risorsa, un ostacolo o una minaccia, mentre guardie, fazioni interne e routine carcerarie definiscono un equilibrio da leggere con attenzione prima di tentare qualunque mossa decisiva.
Vie di fuga, gang e crescita del personaggio
Il fascino di Back to the Dawn sta nel modo in cui combina racconto, esplorazione e pianificazione. Boulderton Prison non è un semplice scenario, ma un luogo da studiare centimetro dopo centimetro: celle, infermeria, fogne, tetti e aree comuni possono nascondere indizi, strumenti o passaggi utili alla fuga. Le missioni permettono di scoprire nuove informazioni, migliorare i rapporti con altri detenuti e aprire strade alternative, con più finali e percorsi pensati per incoraggiare nuove partite.
Anche la crescita del personaggio segue questa idea di libertà. Si può puntare sulla forza fisica, sull’astuzia, sul furto, sulla capacità di convincere gli altri o sulla creazione di strumenti adatti al proprio stile. Il gioco non impone un’unica soluzione: la fuga può nascere da un piano accurato, da una rete di favori, da un colpo di mano o da una serie di piccoli vantaggi accumulati giorno dopo giorno. In una prigione costruita per spezzare chi ci entra, creatività e pazienza diventano armi più importanti della violenza.
L’arrivo su PlayStation 5 dà a Back to the Dawn una nuova occasione per far conoscere il suo impianto ibrido, a metà tra RPG narrativo, simulazione carceraria e thriller investigativo. Il gioco non punta soltanto sull’idea della fuga, ma su tutto ciò che viene prima: capire chi controlla davvero la prigione, scegliere a chi credere, decidere quanto sporcarsi le mani e trovare il momento giusto per colpire il sistema dall’interno. Dal 22 ottobre, anche i giocatori PlayStation potranno scoprire se da Boulderton si esce con la forza, con l’ingegno o con abbastanza segreti da far crollare l’intero carcere.




