Bad Inmate tenta l’evasione su Meta Quest e PlayStation VR2 il 15 ottobre

HyperVR Games pubblicherà Bad Inmate il 15 ottobre su Meta Quest e PlayStation VR2. Il simulatore di evasione in realtà virtuale è sviluppato dallo stesso studio responsabile di Shave & Stuff e Titans Clinic, con una struttura sandbox costruita attorno all’interazione fisica con personaggi, oggetti e ambienti. Una versione PC destinata a SteamVR è ugualmente prevista, ma non dispone ancora di una data.

L’obiettivo consiste nell’abbandonare il penitenziario seguendo i suggerimenti di un detenuto alleato tanto utile quanto imprevedibile. Guardie da eludere, chiavi da rubare e passaggi rimasti incustoditi costituiscono alcune delle possibili vie di fuga, senza imporre una soluzione prestabilita. Gli oggetti raccolti nelle celle e negli spazi comuni possono essere nascosti, lanciati, combinati oppure trasformati in strumenti, permettendo di modificare il piano in base alle opportunità incontrate.

La vita carceraria non si limita alla fuga

Ogni giornata permette di proseguire i preparativi oppure dedicarsi alle attività del penitenziario. Sarà possibile scambiare favori con gli altri detenuti, partecipare a partite di pallacanestro, allenarsi con pesi e trazioni oppure finanziare una produzione clandestina di alcolici. Queste occupazioni possono aprire nuove possibilità e modificare i rapporti all’interno del carcere, ma anche sottrarre tempo e risorse al tentativo di evasione.

I detenuti possiedono interessi, alleanze e obiettivi differenti, rendendo necessario valutare chi aiutare, evitare o tradire. Quando una disputa degenera, il sistema di combattimento a contatto sfrutta corpi e oggetti regolati dalla fisica ragdoll. Vassoi, attrezzi e altri elementi comuni possono diventare armi improvvisate, mentre la creazione di oggetti consente di combinare materiali per ottenere strumenti utili tanto nelle risse quanto nell’apertura di una nuova via di fuga.

Dal cucchiaio rubato alla rivolta generale

Le strategie possono comprendere lo scavo con un cucchiaio, il furto delle chiavi, l’alleanza con il detenuto più influente del blocco oppure l’attraversamento di condotti e aperture nascoste. Ogni piano richiede di gestire gli oggetti senza attirare le guardie e può trasformarsi rapidamente in un incidente capace di coinvolgere l’intera prigione. La libertà d’interazione permette quindi di affrontare la stessa situazione attraverso furtività, forza fisica, collaborazione o soluzioni costruite sul momento.

Le attività sportive sono state progettate per sfruttare direttamente i movimenti della realtà virtuale, dal sollevamento dei pesi ai tiri nel campo da pallacanestro. La stessa impostazione governa combattimenti, raccolta degli oggetti e creazione degli strumenti, facendo dipendere il risultato dalla manipolazione dell’ambiente più che da comandi contestuali. Bad Inmate utilizza così la prigione come uno spazio interattivo nel quale la preparazione della fuga convive con favori, rivalità e conseguenze imprevedibili.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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