Tra i progetti indipendenti che cercano di saldare immaginario fantascientifico e meccaniche di sopravvivenza, Before Fate prova a ritagliarsi uno spazio con una proposta ampia e visivamente molto caratterizzata. CottonGame ha annunciato che il gioco debutterà il 14 aprile 2026 su PC tramite Steam, accompagnando la conferma con un nuovo trailer dedicato alla data di uscita e con la promessa di un’esperienza ottimizzata per diverse configurazioni hardware.
Il cuore del progetto ruota attorno a un’avventura sci-fi costruita su viaggi nel tempo, portali dimensionali ed esplorazione di mondi differenti, in un universo in cui esseri umani e robot convivono. La storia segue lo scienziato Ian Stewart e Abel Morrison, leader del team Aude, impegnati a far luce sulle cause di un imminente disastro interstellare. È una premessa che richiama la fantascienza classica, ma che sembra volerla tradurre in una struttura giocabile fondata tanto sulla progressione narrativa quanto sulla necessità di orientarsi, sopravvivere e costruire strumenti adeguati lungo il cammino.
Tra dungeon, risorse e un sistema di crafting molto esteso
Sul piano del gameplay, Before Fate sembra puntare su una combinazione piuttosto ricca di elementi. L’esplorazione dei diversi mondi e delle epoche attraversate dai protagonisti si affianca infatti alla raccolta di materiali, alla scoperta di dungeon e alla risoluzione di enigmi, con un’impostazione che cerca di tenere insieme sopravvivenza, avventura e costruzione. Non si tratta quindi di un titolo che si affida soltanto alla forza del proprio concept narrativo, ma di un gioco che vuole dare peso concreto anche al gesto del cercare risorse, pianificare equipaggiamento e affrontare ambienti ostili.
A rafforzare questa componente interviene un sistema di crafting particolarmente esteso, che secondo gli autori consentirà di forgiare oltre un centinaio di armi e pezzi d’equipaggiamento. È un dettaglio importante, perché lascia intendere una progressione non lineare e un certo margine di personalizzazione nel modo in cui affrontare combattimenti e fasi esplorative. In questo senso, Before Fate sembra cercare un equilibrio tra il senso della scoperta e la soddisfazione di una crescita tangibile, dove ogni nuova area visitata non rappresenta soltanto un passo avanti nella trama, ma anche un’occasione per ampliare le proprie possibilità operative.
Un’estetica a fumetto tra fantascienza anni Settanta e design moderno
Uno degli aspetti più riconoscibili del gioco è senza dubbio la direzione artistica. CottonGame descrive Before Fate come un’esperienza dal tratto disegnato a mano, capace di fondere suggestioni rétro sci-fi degli anni Settanta e Ottanta con una sensibilità visiva più contemporanea. Il risultato, almeno nelle intenzioni, è un mondo che guarda alla tradizione dell’immaginario spaziale classico senza limitarsi alla nostalgia, ma cercando invece una forma visiva capace di sostenere anche il tono avventuroso e il respiro più epico del racconto.
Per lo studio cinese fondato a Shanghai nel 2013, il gioco rappresenta anche una nuova occasione per riaffermare una poetica produttiva basata sull’incontro tra videogioco e arti visive. Before Fate sembra inserirsi bene in questa linea, presentandosi come un viaggio tra tempi, mondi e linguaggi differenti, in cui l’identità estetica non è semplice cornice, ma parte integrante dell’esperienza. Se riuscirà a mantenere la promessa di tenere insieme racconto interattivo, sopravvivenza ed esplorazione senza disperdere il proprio slancio, il titolo potrebbe ritagliarsi un posto interessante tra le uscite sci-fi di aprile.






