Difendere da soli il cancello di una fortezza mentre orde di mostri premono sulle mura è il cuore di Bladehold, nuovo roguelite d’azione in terza persona sviluppato da un singolo autore indipendente con base in Nuova Zelanda. Il gioco è previsto su Steam nel secondo trimestre del 2027 e costruisce la propria identità attorno a tre elementi principali: combattimenti corpo a corpo governati dalla fisica, difese fisse da piazzare sul campo e una progressione roguelite fatta di equipaggiamento, potenziamenti permanenti e combinazioni di doni.
Le influenze dichiarate aiutano a inquadrare subito la formula. Il sistema di combattimento guarda a Mount & Blade, la gestione della linea difensiva richiama Orcs Must Die, mentre la struttura delle run e delle sinergie tra potenziamenti prende spunto da Hades. Alcuni tester lo hanno inoltre accostato ai musou come Dynasty Warriors, soprattutto per quella sensazione di potenza crescente che porta un singolo eroe a travolgere gruppi sempre più numerosi di avversari.
Un eroe contro un’intera armata
Bladehold permette di costruire il combattente combinando armi, set di armature, cavalcature, difese e doni ottenuti durante la partita. Il personaggio può quindi trasformarsi in un arciere agile, in un cavaliere capace di sfondare le linee nemiche a cavallo oppure in un combattente votato completamente al corpo a corpo. Gli attacchi puntano su peso e impatto fisico: i nemici reagiscono agli urti attraverso ragdoll, possono essere scaraventati lontano con una mazza, travolti dalla cavalcatura o persino schiacciati sfruttando creature e oggetti presenti nello scenario.
A ogni run entrano inoltre in gioco doni legati a Fuoco, Ghiaccio e Fulmine, applicabili alle armi per creare combinazioni capaci di innescare reazioni a catena. Ogni tipologia di arma dispone di un proprio insieme di potenziamenti e abilità, così da spingere verso configurazioni differenti invece di seguire una crescita identica a ogni tentativo. L’obiettivo è arrivare a costruzioni abbastanza estreme da trasformare intere ondate di nemici in occasioni per concatenare effetti sempre più distruttivi.
Fortificazioni, assedi e progressione permanente
La componente difensiva richiede di scegliere con attenzione dove collocare le strutture e quali minacce affrontare per prime. Olio bollente, baliste e barricate chiodate possono essere schierati lungo gli accessi alla fortezza per rallentare o eliminare le orde, mentre tra gli assalitori compaiono macchine d’assedio e troll capaci di lanciare massi contro le difese. Eliminando abbastanza nemici è inoltre possibile attirare uno dei Signori della Guerra, avversari dotati di attacchi e abilità specifiche pensati per interrompere la relativa sicurezza ottenuta contro le unità comuni.
La morte non azzera completamente i progressi. Le risorse raccolte durante gli scontri consentono di sbloccare attributi permanenti, nuovi equipaggiamenti iniziali e armamenti difensivi più efficaci una volta rientrati alla fortezza, aprendo gradualmente nuove possibilità per le run successive e, nel lungo periodo, nuove aree da raggiungere fino al confronto con il signore oscuro che guida le armate nemiche. Bladehold prova così a fondere il caos spettacolare degli scontri contro grandi masse con una componente più ragionata di preparazione, facendo dipendere la sopravvivenza tanto dalla forza del personaggio quanto dalla qualità delle difese costruite attorno a lui.


