Blades & Battles porta Artù e Lancillotto nella mischia su PC e console

Camelot non ha ancora una Tavola Rotonda, ma ha già abbastanza mostri da giustificare parecchie spade sguainate. Blades & Battles è disponibile su PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One, Nintendo Switch e PC tramite Steam ed Epic Games Store. Sviluppato e pubblicato da Qubyte Interactive, il gioco recupera apertamente la formula dei picchiaduro fantasy da sala giochi di titoli come Golden Axe, Knights of the Round, The King of Dragons e Rastan Saga, trasportandola in una rilettura delle leggende arturiane precedente alla nascita della celebre Tavola Rotonda.

I protagonisti sono Artù e Lancillotto, chiamati ad attraversare otto scenari infestati dalle forze della strega Morgana le Fay. I due cavalieri possono affrontare la campagna in solitaria oppure fianco a fianco nella cooperativa locale per due giocatori, ma combattono in maniera piuttosto diversa: Artù privilegia colpi pesanti e ampi attacchi capaci di controllare gruppi numerosi, mentre Lancillotto punta su velocità, combo rapide, scatti e sequenze aeree. Gamezilla ha già messo alla prova Blades & Battles nella recensione della versione PlayStation 5, evidenziandone proprio il legame molto diretto con la tradizione dei cabinati.

Blades & Battles porta Artù e Lancillotto nella mischia su PC e console

Otto regni tra Sherwood, Camlann e la Valle del Non Ritorno

La campagna parte dal castello di Camelot e accompagna i due protagonisti attraverso una successione di ambientazioni costruite attorno all’immaginario arturiano. Tra gli avversari figurano Lot the Brute, Robin & Hood e un Mordred trasformato in creatura demoniaca, prima dello scontro conclusivo con Morgana nella Valle del Non Ritorno. Gli otto livelli puntano su una progressione essenziale, scandita da orde di nemici, combo, magie, mosse speciali e boss di grandi dimensioni, senza sovraccaricare la formula con sistemi estranei all’immediatezza del genere.

Qubyte Interactive aveva presentato il progetto già durante Qubyte Connect 2024, indicandolo come uno dei propri titoli originali e mettendo fin dall’inizio in primo piano il rapporto con Golden Axe. Il riferimento non è rimasto soltanto concettuale: Blades & Battles condivide con quei classici l’idea di un fantasy immediatamente leggibile, nel quale guerrieri e creature mitologiche vengono soprattutto utilizzati per costruire una successione continua di scontri.

Blades & Battles porta Artù e Lancillotto nella mischia su PC e console

Tre filtri grafici per scegliere quanto deve essere rétro Camelot

La presentazione combina modelli e scenari tridimensionali con un trattamento 2.5D pensato per richiamare la grafica dell’epoca arcade. È possibile scegliere fra Clean Mode, che conserva l’aspetto 3D più nitido, Pixelated Mode, che ammorbidisce l’immagine attraverso un filtro pixelato, e Super Pixelated Mode, pensata per spingere ulteriormente l’estetica verso una resa vicina ai 16 bit. Una scelta che permette di modificare sensibilmente l’aspetto dell’avventura senza intervenire sulla struttura dei combattimenti.

L’omaggio arriva in un momento nel quale lo stesso Golden Axe è tornato sotto i riflettori: la serie animata ispirata al classico Sega ha debuttato recentemente su Paramount+, riportando Ax Battler, Tyris Flare e Gilius Thunderhead davanti a un pubblico contemporaneo. Blades & Battles percorre una strada diversa, ma parte dallo stesso immaginario di spade, magie e mostri giganteschi, affidandosi a una formula che non pretende di nascondere le proprie origini: entrare nella mischia, imparare qualche combo e vedere quanta strada riescano a fare Artù e Lancillotto con un solo credito ideale.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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