Tra nebbie fitte e boschi silenziosi, il folklore americano torna a vivere in Blue Ridge Hunting, il nuovo horror cooperativo annunciato da Six One Publishing e sviluppato da Jade Meadows. Il gioco invita i giocatori a unirsi all’Appalachian Investigation Group per esplorare gli Appalachi, alla ricerca di creature misteriose ispirate ai più celebri cryptid della tradizione locale. In squadra o da soli, bisognerà documentare, sopravvivere e cacciare, con la costante consapevolezza che qualcosa, nel buio, sta ascoltando.
Basato su leggende e testimonianze reali, Blue Ridge Hunting unisce la tensione del survival horror con la struttura cooperativa online, permettendo di affrontare la caccia con un massimo di cinque giocatori. L’obiettivo è raccogliere prove, completare missioni e guadagnare denaro per migliorare l’equipaggiamento. Ma ogni rumore, ogni parola detta al microfono, può attirare l’attenzione di presenze che si muovono nell’oscurità. Il sistema di comunicazione basato sulla voce in prossimità aggiunge una dimensione di rischio costante, trasformando anche la collaborazione in una fonte di ansia.
Folklore, paura e radici americane
L’ambientazione di Blue Ridge Hunting affonda nelle leggende più cupe degli Appalachi, tra cui quella del Mothman, protagonista del racconto personale del protagonista Levi Chambers. Nativo del West Virginia, Levi è perseguitato fin dall’infanzia da visioni del misterioso essere alato. Nel corso della modalità storia, i giocatori seguiranno il suo viaggio attraverso la regione, incontrando personaggi segnati da traumi, perdite e superstizioni radicate, in un racconto che intreccia horror, introspezione e memoria collettiva.
La direzione artistica, ispirata all’estetica PSX e al linguaggio visivo delle vecchie videocamere analogiche, contribuisce a creare un’atmosfera disturbante e nostalgica. L’obiettivo dello studio è rendere omaggio alla cultura e alla resilienza del West Virginia, affrontando anche i lati oscuri della sua storia con rispetto e autenticità. A sostenere l’atmosfera c’è una colonna sonora originale di “dark bluegrass”, in cui le melodie tradizionali si fondono con sonorità cupe per evocare l’anima profonda del folklore americano.
Un nuovo modo di vivere l’horror cooperativo
Pur muovendosi nel solco dei survival co-op moderni, Blue Ridge Hunting punta a differenziarsi con una struttura narrativa solida e un’attenzione inedita al contesto culturale. Oltre alla modalità libera, dedicata alla caccia ai cryptid in gruppo, il gioco offrirà una campagna pensata per uno o tre giocatori, con obiettivi e missioni che evolvono dinamicamente a seconda delle scelte compiute. Le creature non sono semplici nemici, ma entità intelligenti, reattive al suono e al comportamento dei giocatori, rendendo ogni incontro unico.
L’esperienza è pensata per chi ama l’horror psicologico più che i salti sulla sedia: il vero terrore nasce dalla tensione, dal silenzio e dalla sensazione costante di essere osservati. L’uso di un linguaggio visivo ruvido e la mancanza di sovrastrutture grafiche rafforzano l’immedesimazione, riportando il giocatore a una paura più istintiva e viscerale.
Previsto per il debutto su Steam, Blue Ridge Hunting è attualmente in campagna su Kickstarter, dove gli sviluppatori invitano i giocatori a unirsi alla caccia e a provare la demo disponibile. Con la sua miscela di folklore, mistero e cooperazione, il titolo di Jade Meadows sembra pronto a riscrivere le regole dell’horror indipendente, portando il terrore nel cuore dei monti più inquietanti d’America.






