Bluepoint aveva proposto un remake di Bloodborne prima della chiusura

La chiusura di Bluepoint Games da parte di Sony ha colto di sorpresa buona parte della community PlayStation. Lo studio di Austin, acquisito nel 2021 e noto per i remake di Demon’s Souls e Shadow of the Colossus, è stato ufficialmente smantellato, con circa settanta dipendenti coinvolti. Secondo un approfondimento firmato da Jason Schreier, dietro la decisione si celerebbe una combinazione di ambizioni mancate, strategie aziendali in mutamento e progetti che non sono mai riusciti a concretizzarsi.

Dopo l’acquisizione, Bluepoint aveva collaborato con Sony Santa Monica Studio allo sviluppo di God of War Ragnarök, ma l’obiettivo interno era quello di realizzare un progetto originale sotto l’egida dei PlayStation Studios. In una fase in cui Sony stava investendo con decisione nei titoli live service, allo studio sarebbe stato affidato uno spin off multiplayer ambientato nell’universo di God of War, con Atreus protagonista di una discesa negli inferi greci. L’iniziativa, tuttavia, avrebbe incontrato difficoltà strutturali, sia per l’inesperienza del team in questo modello produttivo sia per la distanza tra l’identità storica dello studio e le esigenze di un gioco pensato per il supporto continuativo nel tempo, fino alla cancellazione avvenuta nel gennaio 2025, che avrebbe lasciato Bluepoint senza una direzione definita.

Il remake di Bloodborne mai partito

In cerca di un nuovo progetto, lo studio avrebbe riproposto un’idea che circolava da anni tra i fan: un remake di Bloodborne, l’action gotico sviluppato da FromSoftware e pubblicato su PlayStation 4 nel 2015. Il gioco è considerato uno dei titoli più influenti della scorsa generazione, ma soffre ancora di limitazioni tecniche legate al frame rate e all’hardware dell’epoca.

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Secondo le fonti citate da Schreier, l’idea sarebbe stata valutata positivamente sul piano commerciale, ma non avrebbe ricevuto il via libera da FromSoftware. In passato, l’ex dirigente PlayStation Shūhei Yoshida aveva ipotizzato che Hidetaka Miyazaki potesse essere restio a lasciare il progetto nelle mani di un altro team, nonostante il marchio appartenga a Sony.

Respinta l’ipotesi Bloodborne, Bluepoint avrebbe tentato altre strade, tra cui un aggiornamento di Shadow of the Colossus e uno spin off di Ghost of Tsushima, ma nessuna proposta sarebbe stata approvata. Con oltre un anno trascorso senza un progetto definito, Sony avrebbe infine ritenuto che lo studio non fosse nelle condizioni di sviluppare un titolo originale in autonomia né di inserirsi efficacemente in altre produzioni interne.

La chiusura segna la fine di una realtà che aveva dimostrato grande competenza tecnica e artistica, contribuendo al lancio di PlayStation 5 con il remake di Demon’s Souls. Resta ora l’incertezza sul futuro dei professionisti coinvolti e sull’eventuale possibilità che l’esperienza di Bluepoint venga recuperata altrove nell’industria.

Fonti consultate: Bloomberg.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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