Il ritorno tridimensionale di Bubsy 4D comincia a prendere forma anche su console. Atari e Fabraz hanno annunciato l’arrivo della demo del gioco su Nintendo Switch, Nintendo Switch 2, PlayStation e Xbox, ampliando così una prova già disponibile su PC attraverso Steam e GOG. È un passaggio utile per misurare da vicino un progetto che prova a rimettere in movimento una mascotte storica con un taglio più moderno, ma senza rinunciare a una certa leggerezza rétro nel tono e nell’impostazione generale.
La versione completa di Bubsy 4D debutterà il 22 maggio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2, PlayStation 4, Xbox One, Nintendo Switch e PC attraverso Steam, Epic Games Store e GOG. La demo consente intanto di affrontare i primi tre livelli, offrendo un assaggio concreto del sistema di movimento, del tono dell’avventura e della varietà visiva dei pianeti che faranno da sfondo al viaggio della lince rossa più irrequieta del panorama platform.
Un Bubsy più mobile, veloce e costruito per il platform moderno
Il cuore del gioco sta naturalmente nel nuovo set di mosse pensato da Fabraz. In Bubsy 4D il protagonista può correre, saltare, planare, arrampicarsi sui muri, respingere i nemici e persino trasformarsi in una sorta di palla di pelo per rotolare a grande velocità. È una dotazione che punta a dare più fluidità all’azione e a costruire livelli capaci di valorizzare sia l’immediatezza sia una certa voglia di perfezionare traiettorie e tempi, con un approccio abbastanza leggibile per i nuovi giocatori ma non privo di spazio per chi cerca più controllo.
Questa impostazione si riflette anche nella struttura stessa dei mondi, descritti come pianeti intergalattici a tema creatività, ciascuno con il proprio stile e con uno scontro finale contro un boss BaaBot. L’impressione è che Bubsy 4D non voglia limitarsi a essere un semplice revival di nome, ma tenti piuttosto di dare al personaggio una nuova forma dentro un platform 3D che guarda tanto alla nostalgia quanto alla necessità di risultare dinamico e maneggevole nel presente.
Pecore robot, lana da raccogliere e un tono più giocoso che aggressivo
Sul piano narrativo, il gioco parte da una premessa volutamente sopra le righe. I Woolies, nemici storici di Bubsy ossessionati dalla lana, hanno rapito tutte le pecore del pianeta, ma la situazione si complica quando queste ultime riescono a ribellarsi e tornano sotto forma di BaaBot, potenziate dalla tecnologia dei loro rapitori e determinate a sottrarre a Bubsy ciò che ha di più prezioso. È un intreccio dichiaratamente leggero, costruito più per sostenere il ritmo dell’avventura che per imporsi come centro drammatico, ma coerente con l’identità sempre esuberante e un po’ caotica della serie.
A completare il quadro ci sono gli elementi più tipicamente da gioco di raccolta e progressione leggera. La lana ottenuta nei livelli servirà per acquistare completi alternativi, mentre ogni stage conterrà un progetto segreto utile a sbloccare mosse e potenziamenti. In più, ogni livello includerà una sfida a tempo con classifiche online, dettaglio che suggerisce una certa attenzione anche alla rigiocabilità e alla componente competitiva. In questo senso, Bubsy 4D sembra voler costruire un equilibrio tra accessibilità, personalizzazione e ricerca del record, accompagnato da una colonna sonora firmata da Fat Bard che passa dal jazz all’electro-swing. La demo su console arriva quindi come primo vero banco di prova pubblico: abbastanza per capire se questo ritorno in 3D abbia davvero la leggerezza e il ritmo giusti per far dimenticare il peso del passato.






