Dalla poesia giapponese a una fabbrica orbitale governata dalla fisica, passando per deserti da riportare alla vita e insetti decisi a conquistare il rango di divinità: ByteRockers’ Games arriverà alla Gamescom 2026 con una selezione costruita sulla varietà. Il publisher indipendente berlinese occuperà uno spazio aperto al pubblico nella Hall 10.2, dove presenterà Oku, Exovia, The Regreening e DeeSicks, quattro progetti accomunati soprattutto dalla volontà di seguire idee riconoscibili anziché un unico genere.
A completare il programma sarà Neo Berlin 2087, mostrato esclusivamente a porte chiuse. Il thriller investigativo cyberpunk sviluppato da Elysium Games è entrato recentemente nel catalogo editoriale di ByteRockers’ Games e rappresenterà il titolo di maggiore richiamo della line-up, pur restando riservato agli incontri professionali. La presenza in fiera offrirà quindi al publisher l’occasione di affiancare la nuova fase produttiva di Neo Berlin 2087 a quattro esperienze indipendenti molto differenti per ritmo, atmosfera e struttura.
Neo Berlin 2087 resta dietro le porte chiuse
L’avventura ambientata nella Berlino del futuro sarà presentata lontano dallo stand pubblico, proseguendo il percorso avviato dopo l’accordo tra ByteRockers’ Games ed Elysium Games. Neo Berlin 2087 combina indagine, azione e sequenze narrative all’interno di livelli costruiti manualmente, permettendo di alternare visuale in prima e terza persona. Il progetto non punta dunque alla struttura di un enorme mondo aperto, ma a un racconto più concentrato nel quale dialoghi, furtività e combattimento sostengono una progressione lineare.
La decisione di riservare la dimostrazione agli incontri a porte chiuse suggerisce una presentazione più controllata, pensata per illustrare lo stato attuale dello sviluppo e la direzione assunta dopo il passaggio sotto l’etichetta berlinese. Accanto a questo titolo più cinematografico, lo spazio accessibile ai visitatori mostrerà invece il lato sperimentale del catalogo, passando dalla contemplazione di un paesaggio dipinto come una stampa ukiyo-e alla gestione di minerali che continuano a rimbalzare senza alcuna intenzione di rispettare un nastro trasportatore.
Oku scrive haiku, Exovia costruisce nel vuoto
Oku, in sviluppo per PC tramite Steam, seguirà un monaco itinerante sulle tracce del proprio maestro scomparso. Il mondo sta lentamente perdendo luoghi, sentieri e tradizioni, mentre poesia, musica, ikebana e cerimonia del tè rappresentano strumenti capaci di conservare il legame tra esseri umani e natura. Osservando l’ambiente, il giocatore raccoglierà sostantivi, verbi e aggettivi con cui comporre brevi poesie attraverso un sistema accessibile, utilizzandole per riaprire passaggi e restituire significato alle aree dimenticate.
Il viaggio non sarà completamente solitario: lungo il cammino compariranno discepoli e viandanti alle prese con eredità, aspettative e identità, mentre le poesie lasciate dagli altri giocatori resteranno nel paesaggio come tracce discrete del loro passaggio. L’esplorazione non avrà limiti di tempo e potrà essere intervallata da brevi sfide di piattaforme facoltative. La direzione artistica ispirata alle stampe giapponesi accompagnerà così un’esperienza incentrata sull’osservazione, dove le parole non serviranno soltanto a descrivere il mondo, ma a ricostruirlo.
Exovia abbandonerà invece la gravità per affidare al giocatore la costruzione di un enorme Warpgate destinato all’umanità. Il sandbox di estrazione e automazione sviluppato da ByteRockers’ Games arriverà nel 2027 su PC tramite Steam, proponendo asteroidi generati proceduralmente e catene produttive basate direttamente sulla meccanica newtoniana. I materiali estratti non si limiteranno a entrare ordinatamente in un deposito, ma galleggeranno, urteranno pareti e creeranno ingorghi che dovranno essere risolti attraverso angoli, spinte e sistemi di smistamento privi di nastri trasportatori.
La missione potrà iniziare con una singola raffineria e crescere fino a diventare una rete di macchine fluttuanti, filtri e linee di produzione interconnesse. Quaranta elementi da scoprire e lavorare alimenteranno il progresso, mentre strumenti e abilità dell’astronauta potranno essere migliorati e personalizzati. Non saranno presenti nemici, pericoli o conti alla rovescia: la difficoltà nascerà interamente dall’ingegneria e dalla necessità di trasformare una nube disordinata di minerali in una fabbrica capace di funzionare con la precisione di un balletto orbitale.
The Regreening fa rinascere il deserto, DeeSicks vuole diventare un dio
Con The Regreening, Positive Impact Games porterà alla Gamescom una fiaba soilpunk dedicata alla ricostruzione degli ecosistemi. Semi, alberi e habitat animali trasformeranno gradualmente un territorio desertico in un ambiente vivo, facendo tornare pioggia, brezze, stagni e creature scomparse. Il giocatore potrà scegliere quali biomi sviluppare, studiare sinergie tra le piante e utilizzare ciò che raccoglie per proseguire il recupero di nuove aree.
I materiali abbandonati potranno essere ripuliti e riutilizzati per costruire decorazioni, sistemi d’irrigazione e strumenti, mentre antichi spiriti ispirati al folklore concederanno capacità speciali in cambio di aiuto e piccoli doni. Non saranno presenti timer o pressioni, e ogni intervento produrrà una conseguenza visibile sul paesaggio. Musica adattiva e suoni naturali accompagneranno un’esperienza fondata sulla cura, nella quale anche raccogliere fiori o offrire bacche agli animali contribuirà a trasformare il deserto in una nuova casa.
L’ultima proposta cambierà completamente registro. DeeSicks inizierà con un insetto insignificante immerso in un purgatorio primordiale e lo spingerà verso l’ascesa attraverso piani astrali dominati da proiettili, sciami e quindici boss. Prima di ogni combattimento, dadi governati dalla fisica verranno lanciati su tavole differenti per attivare moltiplicatori, superare ostacoli e determinare le risorse della configurazione. I risultati potranno quindi essere inseriti all’interno di parametri legati agli incantesimi, costruendo sinergie con le reliquie raccolte durante la scalata.
Le configurazioni comprenderanno archetipi specializzati nella schivata, nel furto di salute e in altri stili modificabili anche a partita inoltrata. Il combattimento unirà elementi bullet hell e bullet heaven attraverso un sistema di movimento circolare sull’asse orizzontale, lasciando che preparazione e casualità determinino la quantità di caos prodotta nell’arena. Tra la quiete di Oku, l’automazione sospesa di Exovia, la rinascita ambientale di The Regreening e l’apoteosi rumorosa di DeeSicks, ByteRockers’ Games porterà così a Colonia una line-up che difficilmente potrebbe essere confusa con quella di qualsiasi altro publisher.
