Partire da un terreno fangoso, piantare le prime tende e arrivare a gestire un campeggio da cinque stelle: è il percorso proposto da Camping Keeper, gestionale sviluppato interamente da Samuel Durand sotto il nome Studio Durand. Il progetto è in lavorazione per PC e arriverà nel corso del 2027 tramite Steam, preceduto da una demo prevista nei primi mesi dell’anno.
La costruzione comprende piazzole, bungalow, servizi igienici, piscine, negozi, vialetti e aree verdi, ma la parte visibile del campeggio rappresenta soltanto metà del lavoro. Acqua ed elettricità vengono infatti gestite attraverso vere reti dotate di capacità e flussi, con tubazioni, contatori, colonnine e sistemi per il trattamento delle acque reflue. Un impianto sottodimensionato può lasciare le docce senza acqua o andare in sovraccarico proprio quando il numero degli ospiti comincia a crescere.
Ogni piazzola vale quanto il posto in cui viene costruita
La disposizione delle strutture incide direttamente sull’economia del campeggio. Una piazzola ombreggiata, vicina ai servizi ma sufficientemente lontana da una piscina rumorosa può essere molto più appetibile di uno spazio esposto al sole, mentre alberi, siepi e distanze contribuiscono a modificarne il valore. Il giocatore può puntare su un campeggio economico e densamente popolato oppure investire in bungalow, servizi e spazi più ampi per inseguire una clientela disposta a spendere di più.
Gli ospiti non vengono trattati come semplici numeri. Famiglie, pensionati, gruppi di giovani e viaggiatori con lo zaino seguono necessità e preferenze differenti, camminano fisicamente nel campeggio, fanno la fila per le docce, acquistano prodotti, si lamentano e infine lasciano una recensione. Proprio questi giudizi alimentano la reputazione della struttura e influenzano le prenotazioni successive, creando situazioni in cui mettere fianco a fianco un gruppo festaiolo e una coppia in cerca di tranquillità può rivelarsi una pessima idea.
Il campeggio cambia insieme al tempo e alle stagioni
Anche il meteo entra nella simulazione. La pioggia svuota la piscina e spinge gli ospiti verso gli spazi coperti, i temporali possono trasformare i sentieri in fango e provocare allagamenti, mentre le ondate di caldo aumentano la richiesta di zone ombreggiate e bevande fresche. Le quattro stagioni modificano quindi il comportamento dei campeggiatori e costringono a ripensare servizi, personale e organizzazione durante l’intero anno.
Prezzi, assunzioni, pulizia e manutenzione completano una gestione che punta a rimanere immediata in superficie senza rinunciare a una simulazione più profonda. Ogni scenario proporrà missioni e obiettivi, mentre la modalità sandbox permetterà di costruire liberamente. Studio Durand ha già previsto ulteriori sistemi, dalle attività organizzate alla gestione degli animali domestici, passando per sicurezza e certificazioni ecologiche: Camping Keeper vuole così rendere visibile tutto ciò che normalmente rimane dietro una vacanza in tenda, comprese le conseguenze di trenta persone che decidono di farsi la doccia esattamente alla stessa ora.


