Per anni i gatti hanno dominato internet senza particolari rivali, almeno finché le capibara non hanno cominciato a rubare loro la scena. È da questa premessa volutamente assurda che nasce Capyverse Odyssey, roguelite d’azione cooperativo sviluppato e pubblicato da Metazooie Studios. La demo è già disponibile su Steam, mentre l’uscita della versione completa è prevista nel quarto trimestre del 2026 su PC.
La protagonista del conflitto è Ophelia, una gatta abituata a governare un regno alimentato dall’attenzione e dall’adorazione del pubblico. Quando la popolarità delle capibara comincia a oscurarla, la sua reazione è tutt’altro che composta: interi mondi vengono deformati in versioni sempre più bizzarre pur di riconquistare i riflettori. A fermarla dovranno pensarci Capy e una squadra di animali apparentemente adorabili, ma armati abbastanza bene da attraversare casinò corrotti, carnevali da incubo e altre dimensioni dove quasi tutto sembra intenzionato a esplodere.
Quattro eroi, quattro stili e jetpack per tutti
Capyverse Odyssey può essere affrontato da soli oppure in cooperativa online fino a quattro giocatori. Capy proviene da un’antica civiltà pacifica di capibara tecnologicamente avanzate, Moody è un piccolo ippopotamo costruito praticamente come un carro armato, Jim è un bulldog britannico rapido e aggressivo, mentre Axie è un axolotl orientato al supporto del gruppo. Ogni personaggio dispone di capacità proprie, permettendo alle squadre di combinare ruoli e approcci differenti durante le partite.
La mobilità è uno degli elementi centrali: tutti hanno accesso a un jetpack e restare immobili troppo a lungo non è una strategia particolarmente consigliabile. Gli scenari sono popolati da slot machine possedute, clown assassini, valigie aggressive e altri avversari poco convenzionali, con combattimenti che incoraggiano a muoversi continuamente in verticale e orizzontale. La demo permette già di provare Capy, Moody e Jim, mostrando alcune delle differenze tra i loro stili di combattimento.
Ogni partita deve diventare più assurda della precedente
Le sessioni sono costruite come successioni di mappe con obiettivi differenti, che possono comprendere difesa di zone, arene di eliminazione e scontri contro miniboss. Completare una mappa permette di ottenere nuovi potenziamenti e oggetti indossabili, facendo crescere progressivamente le statistiche e trasformando configurazioni inizialmente semplici in combinazioni sempre più eccessive. L’idea è accumulare bonus fino al punto in cui la build sembra quasi fuori controllo, per poi aggiungerne ancora qualcuno.
Anche gli scenari seguono la stessa escalation. Un casinò gigantesco mette contro carte da gioco ostili e bancomat decisamente aggressivi, mentre un carnevale da incubo ospita un clown capace di lanciare autoscontri; da qualche parte entra in gioco perfino un golf cart trasformato in arma. Capyverse Odyssey utilizza quindi la struttura del roguelite soprattutto come macchina per produrre situazioni sempre più improbabili: dietro il caos rimane però una missione molto seria, almeno secondo Capy. Restituire l’universo alla normalità e ricordare a Ophelia che perdere qualche punto di popolarità non giustifica necessariamente una crisi cosmica.
