La fantascienza più aggressiva e carnale trova una nuova incarnazione in ChainStaff, ora disponibile su PC tramite Steam, Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S. Sviluppato e pubblicato da Mommy’s Best Games, il titolo si presenta come un action platform feroce, costruito attorno a un’arma trasformabile che può diventare lancia, rampino, scudo e strumento di devastazione in base alle esigenze del combattimento e dell’esplorazione.
Alla base dell’avventura c’è una Terra travolta dalle Spore Stellari, entità che hanno mutato gli esseri viventi trasformandoli in mostruosi mega-insetti. In questo scenario deformato, il protagonista si ritrova con un alieno malvagio insediato sulla propria testa: una presenza inquietante, ma anche la fonte del potere necessario per reagire all’orda e impugnare il ChainStaff. Da qui prende forma un viaggio brutale in paesaggi surreali, attraversato da scontri estremi e da una costante tensione tra sopravvivenza, corruzione e sacrificio.
Un’arma che definisce tutto il ritmo dell’azione
Il cuore del gioco è naturalmente il ChainStaff, un’arma pensata per dare identità sia al combattimento sia al platforming. Può essere lanciata come una lancia per trapassare i nemici, piantata come uno scudo per fermare gli assalti in arrivo oppure usata per afferrare appigli e oscillare nell’ambiente. Questa natura trasformabile rende ogni sequenza più dinamica e spinge a leggere rapidamente lo spazio, alternando mobilità, precisione e impatto diretto.
A sostenere questa impostazione c’è un sistema d’azione votato alla brutalità e al rischio costante. Le morti sono numerose, cruente e sempre dietro l’angolo: si può finire schiacciati, trafitti, tagliati in due o travolti da pericoli che richiedono riflessi e strategie specifiche. ChainStaff costruisce così il proprio ritmo su un equilibrio tra spettacolo e severità, lasciando che il piacere della distruzione si accompagni a una richiesta continua di controllo.
Mutazioni, compagni perduti e bivi morali
Nel corso dell’avventura il protagonista incontra soldati rimasti bloccati nei territori infestati. È qui che il gioco introduce una scelta decisiva: salvare questi compagni oppure ascoltare la voce aliena nella propria testa e nutrirsi dei loro organi per ottenere potenziamenti. Le due opzioni offrono vantaggi differenti e aprono la strada a esiti diversi, aggiungendo una componente morale a un impianto già fortemente segnato dalla trasformazione fisica e dalla contaminazione.
Il mondo di ChainStaff si articola in dieci livelli disegnati a mano, tra dirupi rocciosi, colline illuminate dalla luna, scogliere muschiose e ambienti che fondono suggestioni sci-fi, horror biologico e immaginario rock. A rafforzare questa identità interviene anche la colonna sonora firmata da Deon van Heerden, già noto per lavori come Broforce e Warhammer 40,000: Shootas, Blood & Teef, qui alle prese con una miscela di riff metallici, synth rétro e passaggi più melodici. Per Mommy’s Best Games e per il suo fondatore Nathan Fouts, già coinvolto in passato su titoli come Serious Sam Double D XXL e POSTAL 2 e con esperienza anche in Insomniac Games sulle serie Ratchet & Clank e Resistance, il risultato è un action compatto e rabbioso, che fa della sua arma mutaforma e delle sue scelte estreme il centro di una proposta volutamente feroce.




