Mutazioni, metallo e fantascienza si intrecciano in ChainStaff, nuovo action platform di Mommy’s Best Games lanciato su PC tramite Steam, Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S. Guidato dal veterano Nathan Fouts, il team costruisce qui un’avventura compatta e aggressiva che ruota interamente attorno al ChainStaff, arma mutaforma pensata per unire combattimento, movimento e sopravvivenza in un unico strumento.
Nel gioco si interpreta un mutante con un alieno attaccato alla testa, costretto a farsi strada in un mondo travolto dalle Star Spores, responsabili della trasformazione di ogni creatura in una mostruosità ostile. Il protagonista deve quindi imparare a dominare un’arma mutaforma che può diventare lancia, rampino, scudo e molto altro ancora, affrontando orde di nemici e boss colossali in una corsa brutale che punta tanto sul ritmo quanto sull’inventiva.
Un’arma sola per attaccare, difendersi e avanzare
Il fulcro dell’esperienza è naturalmente il ChainStaff, strumento che definisce ogni aspetto del gioco e che, secondo Mommy’s Best Games, è stato pensato per offrire grande libertà d’azione senza appesantire i comandi. L’arma può essere scagliata come una lancia per trafiggere i nemici, usata come scudo per arrestare gli attacchi in arrivo oppure sfruttata come rampino per oscillare e muoversi nello scenario. Tutto ruota attorno a questo singolo strumento, senza menu contestuali o soluzioni accessorie, lasciando al giocatore il compito di sfruttarne al meglio le possibilità.
Questa impostazione si riflette anche nei combattimenti contro i boss e nelle creature mutate dalle Star Spores, ognuna costruita come una sfida con una propria logica e un proprio modo di essere affrontata. Il gioco insiste quindi su una lettura dinamica delle situazioni, spingendo a usare il ChainStaff non come semplice arma offensiva, ma come vero linguaggio di interazione con il mondo.
Scelte estreme, livelli selvaggi e tre finali
Accanto alla brutalità dell’azione, ChainStaff introduce anche un sistema di progressione fondato su decisioni molto nette. I soldati dispersi nei livelli possono essere salvati oppure divorati per assimilarne gli organi, scelta che apre due alberi tecnologici differenti e conduce verso esiti diversi. La dimensione grottesca del gioco non è quindi soltanto estetica, ma entra direttamente nella struttura dell’avventura e ne modifica potenziamenti e conclusioni.
La campagna promette un’esperienza compatta, rifinita e realizzata a mano, della durata stimata di 4-6 ore, articolata in 10 livelli e arricchita da tre finali distinti e dalla possibilità di affrontare un New Game+ mantenendo i miglioramenti ottenuti. A completare il quadro ci pensa la colonna sonora firmata da Deon van Heerden, compositore noto per Broforce e Warhammer 40,000: Shootas, Blood & Teef, qui al servizio di un immaginario che fonde fantascienza, mutazione e metal. Per Mommy’s Best Games, affiancata sul fronte dei porting console da Super Soul, ChainStaff si presenta così come un action compatto e aggressivo, costruito per fare dell’eccesso la propria cifra più riconoscibile.






