Chivalware torna in video dopo il buon avvio della demo su Steam

A un mese dall’arrivo della demo su Steam, Chivalware torna a mostrarsi con un nuovo trailer dedicato alle prime reazioni della stampa. Il roguelite d’azione sviluppato da Regal Pigeon Games e pubblicato da The Arcade Crew è previsto su PC per l’autunno 2026, con una prova già disponibile sulla piattaforma Valve. Il gioco punta su una formula immediata ma piuttosto particolare: combattimenti in tempo reale su una griglia, abbinamento di tessere per caricare gli attacchi e un immaginario che fonde cavalieri medievali, floppy disk e glitch digitali.

Il protagonista è un Cavaliere del Disco, guerriero incaricato di raggiungere il castello e uccidere un re ormai consumato dal potere e dall’isolamento. La missione, almeno in apparenza, è quella di una classica avventura eroica. A complicare il quadro ci pensano però strane anomalie nel mondo di gioco, segnali che suggeriscono una verità più profonda dietro la superficie fantasy. Chivalware costruisce così una cornice cyber-medievale leggera ma riconoscibile, in cui il linguaggio dei vecchi supporti informatici diventa parte dell’arsenale e dell’identità visiva.

Chivalware torna in video dopo il buon avvio della demo su Steam

Combattimenti su griglia e tessere da abbinare

Il cuore del gioco è il rapporto tra movimento e abbinamento. Sul campo di battaglia il giocatore deve schivare gli attacchi nemici in tempo reale, leggere la disposizione delle tessere e creare combinazioni per caricare le proprie armi. Ogni disco-arma è associato a un colore: più tessere vengono abbinate, più energia si accumula, aprendo finestre d’attacco da usare al momento giusto. Restare fermi significa esporsi al pericolo, ma concentrarsi solo sulla fuga impedisce di preparare le mosse decisive.

La demo permette di provare il primo personaggio giocabile, il Cavaliere del Disco, insieme a una selezione consistente di armi e potenziamenti. Sono presenti il primo bioma, il relativo boss, il Tiranno, e un livello di difficoltà aggiuntivo pensato per chi vuole mettere subito alla prova riflessi e coordinazione. Il gioco completo amplierà poi la struttura con nuovi personaggi, oltre 80 armi, più di 150 upgrade, quattro biomi e ulteriori sfide, mantenendo al centro quel flusso rapido in cui ogni partita alterna pianificazione, improvvisazione e reazioni istantanee.

Chivalware torna in video dopo il buon avvio della demo su Steam

Un roguelite che cerca il ritmo giusto

La scelta di pubblicare un trailer dedicato all’accoglienza della demo serve a fissare meglio il posizionamento del progetto. Chivalware non vuole essere soltanto un omaggio ai combattimenti tattici su griglia, ma una loro deformazione più frenetica, quasi arcade. L’abbinamento di tessere non resta confinato a una schermata separata: diventa il motore stesso dell’azione, mentre nemici, proiettili e pericoli costringono a muoversi di continuo. Il risultato punta a un ritmo vicino alla danza, dove il giocatore deve pensare e reagire nello stesso istante.

The Arcade Crew arriva al progetto con un catalogo indie già riconoscibile, che include titoli come Drop Duchy e Abyssus, mentre Regal Pigeon Games porta avanti lo sviluppo in solitaria. Questo dettaglio dà a Chivalware un profilo ancora più interessante: dietro una premessa brillante e piuttosto bizzarra c’è un sistema che deve reggere sul piano della precisione, perché un roguelite costruito su riflessi e griglia non può permettersi comandi deboli o ritmo confuso.

La demo già disponibile su Steam diventa quindi il modo più diretto per capire se l’idea funziona davvero. Chivalware chiede al giocatore di guardare il campo, cercare combinazioni, evitare colpi e decidere quando attaccare, senza mai separare del tutto logica e azione. In un genere ormai pieno di build, upgrade e progressioni permanenti, la sua identità passa soprattutto da questo incastro: trasformare l’abbinamento di tessere in un duello continuo, dove il Cavaliere del Disco vince solo se riesce a tenere insieme cervello, mano e tempismo.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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