Chosen by Odin affida il Ragnarök ai dadi della squadra

Bedtime Digital Games, lo studio danese responsabile della serie Figment, ha annunciato Chosen by Odin durante l’Xbox Gamescom Showcase. Il nuovo progetto è un GDR d’azione cooperativo affrontabile in solitaria oppure con altri due giocatori e risulta attualmente in sviluppo per PC tramite Steam. Non è stata ancora comunicata una finestra di pubblicazione.

Dopo essere caduto in battaglia, un guerriero vichingo viene scelto da Odino e inviato nei Nove Regni per fermare i culti del Ragnarök. Ogni spedizione conduce attraverso missioni costruite a mano, eventi casuali, ricompense nascoste e scontri con potenti boss. Completare l’obiettivo principale non sarà però sufficiente: una volta ottenuto ciò che serve, il gruppo dovrà raggiungere la via di fuga prima che orde sempre più numerose invadano l’area e trasformino il viaggio di ritorno in una battaglia disperata.

Chosen by Odin affida il Ragnarök ai dadi della squadra

Il destino si tira, ma le benedizioni si condividono

La principale particolarità di Chosen by Odin risiede nei Dadi del Destino, creati e portati in missione dai singoli partecipanti. Durante ogni fase di selezione, tutti i dadi della squadra vengono lanciati sopra un tavolo comune e modificano la riserva di benedizioni disponibili, aumentandone il livello oppure alterandone gli effetti. I giocatori scelgono poi i potenziamenti a turno, costruendo progressivamente configurazioni che dipendono tanto dalla fortuna quanto dalle decisioni prese prima della spedizione. Le oltre diecimila varianti di dadi previste dovrebbero permettere di influenzare il risultato senza eliminare del tutto l’imprevedibilità.

Il sistema impone di ragionare oltre la crescita del proprio guerriero. Una benedizione particolarmente efficace potrebbe essere raccolta immediatamente oppure lasciata a un compagno capace di sfruttarla meglio, mentre le configurazioni personali dovranno integrarsi con quelle degli alleati. Più di cinquanta benedizioni e sei Poteri del Patrono concessi dalle divinità accompagneranno combattenti dotati di tecniche differenti, tra asce da scagliare, cariche con lo scudo e incantesimi. La cooperazione coinvolgerà quindi sia gli scontri sia la distribuzione delle risorse che definiscono ogni partita.

Chosen by Odin affida il Ragnarök ai dadi della squadra

Ogni deviazione rende più difficile la fuga

Le missioni principali seguiranno una struttura realizzata manualmente, ma i regni saranno attraversati da eventi secondari casuali, aree opzionali e ricompense che cambieranno tra una spedizione e l’altra. Esplorare più a lungo potrà offrire risorse preziose e nuove opportunità di crescita, aumentando però il rischio di essere travolti quando l’invasione avrà inizio. Concentrarsi sull’obiettivo consentirà invece di preparare prima la fuga, rinunciando a parte delle occasioni nascoste. Il ritmo nasce così dal contrasto tra il desiderio di migliorare il bottino e la necessità di capire quando è arrivato il momento di abbandonare il regno.

Le risorse recuperate vengono riportate nel Valhalla, dove serviranno per forgiare nuovi dadi, modificare il sacchetto utilizzato nelle missioni e ottenere miglioramenti permanenti per statistiche e abilità. La progressione aprirà l’accesso a regni più impegnativi e a incarichi dedicati ai boss, alimentando un ciclo nel quale ogni fallimento dovrebbe fornire strumenti utili al tentativo successivo. Bedtime Digital Games punta quindi a costruire la propria formula cooperativa non soltanto sul numero di nemici affrontati insieme, ma sulle discussioni che precedono ogni scelta: anche quando il destino viene deciso da un lancio, qualcuno dovrà stabilire chi merita davvero il risultato migliore.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Lascia un commento