La memoria del videogioco giapponese degli anni d’oro continua a essere un terreno sempre più conteso, ma stavolta l’operazione non passa da una raccolta o da una riedizione: passa dal licensing. City Connection ha annunciato l’apertura globale dei cataloghi Jaleco e Irem a nuove partnership internazionali, confermando al tempo stesso la propria presenza per la prima volta al Licensing Expo 2026 di Las Vegas, in programma dal 19 al 21 maggio presso il booth D80. L’obiettivo dichiarato è chiaro: trovare interlocutori capaci di riportare in circolo alcune delle proprietà più riconoscibili della storia arcade e console, non solo attraverso nuovi videogiochi, ma anche tramite collezionabili, abbigliamento, contenuti digitali e collaborazioni lifestyle.
[Announcement] City Connection will be exhibiting for the first time at Licensing Expo 2026 in Las Vegas!
📅 Date: May 19 – 21, 2026
📍 Location: Las Vegas, USA
🎪 Booth: D80We will be showcasing our legendary Jaleco and Irem game libraries.https://t.co/9nVexUAInL pic.twitter.com/9Zff6NQIgB
— City Connection (West) (@CityConnectWest) April 23, 2026
Per City Connection si tratta di una mossa che rafforza una linea già ben visibile negli ultimi anni. La società ha costruito buona parte della propria identità sul recupero del patrimonio videoludico giapponese, cercando di fare da ponte tra opere storiche e pubblico contemporaneo. Aprire in modo più strutturato le librerie Jaleco e Irem a partner globali significa quindi andare oltre la conservazione in senso stretto e spostarsi su un terreno più ambizioso: trasformare il valore storico di questi marchi in nuove opportunità commerciali e culturali, dalle reinterpretazioni moderne ai prodotti di fascia alta per collezionisti.
Un archivio di classici che va da R-Type a City Connection
Il catalogo che City Connection mette sul tavolo è tutt’altro che marginale. Sul fronte Irem, il nome di riferimento resta naturalmente R-Type, ancora oggi uno dei simboli assoluti dello sparatutto fantascientifico, ma il portafoglio comprende anche titoli come Ninja Spirit, Undercover Cops, Vigilante, In the Hunt, Kung-Fu Master e Metal Storm. È una libreria che attraversa generi e stagioni diverse del medium, dal beat ’em up pionieristico allo shooter tecnico, fino ai titoli d’azione più duri e rappresentativi di una certa sensibilità arcade giapponese.
Sul versante Jaleco, invece, City Connection punta su una selezione altrettanto riconoscibile ma più varia nel tono. Accanto a City Connection, che dà il nome stesso alla compagnia, compaiono titoli di culto come Avenging Spirit e Rod-Land, ma anche franchise che hanno avuto una forte circolazione soprattutto in Occidente, come Bases Loaded e la trilogia Rushing Beat, pubblicata fuori dal Giappone con i nomi Rival Turf, Brawl Brothers e The Peace Keepers. In altre parole, non si parla di un archivio di curiosità per soli appassionati, ma di un blocco di IP che copre pubblici, mercati e tradizioni diverse.
Non solo remake, ma figure, moda e nuove declinazioni del retro
Uno degli aspetti più interessanti dell’annuncio è proprio la varietà dei settori a cui City Connection dice di voler guardare. La società cita esplicitamente remake, remaster, adattamenti mobile e successori spirituali sul piano videoludico, ma amplia subito il discorso anche a merchandise e collezionabili di fascia alta, peluche, cartoleria, abbigliamento, accessori, beni digitali e perfino overlay per lo streaming. È una strategia che riflette abbastanza bene lo stato attuale del retro gaming: non più solo mercato della preservazione o della nostalgia, ma serbatoio di simboli, immagini e marchi da reinterpretare in chiave contemporanea.
In questo senso, la presenza al Licensing Expo 2026 va letta come qualcosa di più di una semplice vetrina commerciale. City Connection sembra voler affermare con decisione il proprio ruolo non solo come custode dei cataloghi Jaleco e Irem, ma come soggetto attivo nella loro possibile rinascita. La dichiarazione del presidente Nobuhiro Yoshikawa insiste proprio su questo punto: queste IP non vengono trattate come reliquie da archiviare, ma come mondi che conservano ancora un potenziale capace di ispirare nuovi progetti. Resta ora da capire quali partner risponderanno e in quale forma, ma il messaggio è già molto chiaro: R-Type, Kung-Fu Master, Rod-Land e gli altri nomi di questo patrimonio non sono più soltanto memoria storica. City Connection vuole rimetterli al centro del presente.




