Dopo il silenzio seguito alla cancellazione di Earthblade, Extremely OK Games torna a guardare al platform con City of None, nuovo progetto diretto da Noel Berry, co-creatore di Celeste, insieme al fratello Liam Berry. Il gioco è atteso nel 2027 su PC attraverso Steam e sposta l’azione lontano dalle montagne innevate rese celebri dall’opera precedente, scegliendo invece una città decaduta, spettrale e attraversata da presenze ostili.
L’annuncio ha un peso particolare proprio per il percorso recente dello studio. Earthblade era stato cancellato all’inizio del 2025, dopo che anche Skytorn, precedente metroidvania del team, era stato fermato nel 2019. City of None rappresenta quindi un nuovo tentativo di ripartenza, ma anche un ritorno a un territorio nel quale Extremely OK Games ha già lasciato un segno molto forte: il platform d’autore, costruito su precisione, movimento e una forte identità emotiva.
Una città decaduta tra spettri, robot e baroni voraci
In City of None, il viaggio porterà nel cuore di una metropoli in rovina, popolata da spettri insoliti, creature feroci e robot ormai fuori controllo. L’obiettivo sarà contendere il futuro della città ai Baroni, figure voraci che la tengono sotto il proprio dominio. La cornice cambia radicalmente rispetto a Celeste: non più la scalata intima e verticale di una montagna, ma una discesa dentro una realtà urbana più industriale, misteriosa e spirituale.
La direzione artistica sembra orientata verso un tratto più minimalista, ma già molto riconoscibile, con ambienti pensati per restituire il senso di una città sospesa tra abbandono e resistenza. Il mondo sarà abitato anche da personaggi più o meno amichevoli, destinati a dare maggiore densità narrativa all’esplorazione. Resta da capire quanto il racconto punterà sull’introspezione, ma l’eredità di Celeste rende inevitabile attendersi una scrittura capace di legare spazio, movimento e fragilità personale.
Cinque settori collegati da una rete ferroviaria
Sul piano ludico, City of None resterà ancorato alla tradizione dell’action platform, con oggetti unici e power-up pensati per sbloccare nuove possibilità di movimento. L’esplorazione sarà organizzata attorno a cinque settori distinti, collegati da un sistema ferroviario centrale che fungerà da asse portante della città. Ogni quartiere promette biforcazioni, percorsi alternativi e segreti da scoprire, lasciando intendere una struttura più ampia e interconnessa rispetto a un semplice susseguirsi di livelli.
Il treno sembra destinato a diventare una sorta di filo conduttore dell’avventura, un modo per attraversare la città e misurare progressivamente quanto i nuovi strumenti acquisiti possano cambiare la percezione degli spazi già visitati. È un’impostazione che potrebbe avvicinare City of None a una forma di platform esplorativo, senza rinunciare alla precisione dei salti e alla lettura millimetrica degli ostacoli che hanno reso celebre il lavoro di Noel Berry.
Il gioco è già presente su Steam e può essere aggiunto alla lista dei desideri, in attesa di ulteriori informazioni su uscita, struttura e contenuti. Per ora, City of None si presenta come una promessa importante: un nuovo platform urbano nato da una delle menti dietro Celeste, ambientato non più sulla cima del mondo, ma nelle sue viscere metropolitane. Una città senza nome, forse senza futuro, ma con abbastanza rovine, treni e fantasmi da far sperare in un ritorno davvero significativo.
Fonti consultate: Gmekult.




