Il viaggio attraverso passato e presente di Code Vein II si estende oltre la campagna principale con Mask of Idris, ora disponibile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. L’espansione sviluppata da Bandai Namco Studios conduce nel Forsaken World, realtà nata dalla convergenza di mondi scomparsi in seguito alle alterazioni della storia, e prosegue il percorso narrativo già introdotto dopo il lancio dell’action RPG.
L’accesso al nuovo contenuto richiede di aver visto il finale “Luna Fraterna” e di aver proseguito la storia di “Richiesta da un amico: Valentin” fino alla missione “Discuti con Valentin: Il libro di MagMell Island”. Mask of Idris riprende quindi direttamente alcuni degli sviluppi più avanzati della campagna, ampliando il concetto di realtà alterate che aveva già caratterizzato il primo annuncio dell’espansione. Il Forsaken World diventa così una nuova estensione delle conseguenze prodotte dai viaggi nel tempo e dalle modifiche apportate al destino dei Redivivi.
Il Forsaken World amplia le conseguenze dei viaggi nel tempo
Il nuovo scenario nasce dall’accumulo di passioni e memorie provenienti da mondi cancellati, dando forma a una realtà separata nella quale il Cacciatore di Redivivi deve proseguire la propria indagine. La struttura continua a intrecciare esplorazione, combattimenti e relazioni con i personaggi, sfruttando il sistema temporale di Code Vein II per approfondire ciò che accade quando gli interventi sul passato producono effetti che non possono essere semplicemente cancellati. Il DLC si rivolge quindi soprattutto a chi ha già attraversato buona parte dei contenuti narrativi del gioco base.
Il sistema di combattimento conserva la combinazione tra armi, Formae e assorbimento del sangue, permettendo di adattare capacità e configurazioni alle nuove minacce del Forsaken World. Il capitolo principale aveva già ampliato queste possibilità attraverso il Partner System e una maggiore libertà nella costruzione del personaggio, elementi approfonditi anche nell’overview trailer dedicato ai sistemi di gioco. Mask of Idris utilizza questa base per spostare ulteriormente il peso sull’endgame e sui rapporti tra le differenti linee temporali.
L’aggiornamento 2.0 espande endgame e personalizzazione
In parallelo al DLC, Bandai Namco ha pubblicato l’aggiornamento 2.0 per tutti i giocatori. Tra le aggiunte principali figura The Age of Harmony, una serie di nuovi episodi dedicati ai singoli partner, insieme a Trials of Remembrance, modalità costruita attorno a sequenze consecutive di boss. Le ricompense ottenute possono essere scambiate per oltre 90 nuovi elementi di personalizzazione, ampliando ulteriormente un editor che aveva già rappresentato uno degli aspetti più articolati del gioco fin dalla Character Creator Demo pubblicata prima del lancio.
Jadwiga, in precedenza utilizzabile soltanto durante lo stato di possessione, può ora essere evocata come partner e combatte impugnando una spada a due mani con una sola mano mentre ricorre alle Formae per mantenere un ritmo offensivo rapido. L’aggiornamento introduce inoltre una modalità dedicata alla storia che aumenta le statistiche del personaggio per agevolare esplorazione e boss fight, oltre allo shader Legacy, pensato per avvicinare l’aspetto dei personaggi allo stile anime del primo Code Vein. Tra il nuovo scenario di Mask of Idris e l’espansione dell’endgame, Code Vein II continua così a lavorare sulle conseguenze del proprio sistema temporale, trasformando ciò che resta dopo il finale in una parte sempre più consistente dell’esperienza.


