Cinque soldati contro un mondo ormai divorato dall’infezione, con missioni da completare, risorse da recuperare e abbastanza non morti da rendere ogni avanzata una piccola operazione di sopravvivenza militare. Codename Cure II arriverà il 24 luglio 2026 su PC tramite Steam, riportando in campo la formula cooperativa del primo capitolo con una struttura più moderna e sistemi pensati per rendere ogni incarico meno prevedibile. Il gioco è sviluppato da Raptor Byte e pubblicato da indie.io.
Il nuovo episodio riparte dall’idea di uno sparatutto in prima persona costruito attorno alla cooperazione, ma amplia la scala delle missioni e il peso della preparazione. I giocatori faranno parte di una squadra militare d’élite incaricata di eseguire un piano disperato per contenere una piaga zombie ormai fuori controllo. La sopravvivenza non passerà soltanto dalla precisione con le armi: sarà necessario scegliere le classi giuste, coordinare gli spostamenti, recuperare materiali utili e adattarsi a scenari che cambiano a ogni missione.
Missioni dinamiche e squadre da cinque giocatori
La struttura di Codename Cure II ruota attorno a incarichi basati su obiettivi, affrontabili in cooperativa online da squadre fino a cinque giocatori. Le mappe useranno una generazione procedurale pensata per modificare percorsi, situazioni e ritmo dell’azione, evitando che ogni partita si riduca alla semplice ripetizione dello stesso tracciato. La serie mantiene così il suo taglio diretto e accessibile, ma prova a dare più peso alla lettura del campo e alla capacità del gruppo di reagire agli imprevisti.
Il sistema a classi sarà uno degli elementi centrali dell’esperienza. Ogni ruolo avrà un’identità precisa e un arsenale pensato per completare quello dei compagni, spingendo la squadra a coprire funzioni differenti invece di limitarsi a sparare contro qualunque cosa si muova. A questo si aggiunge la raccolta di risorse nell’ambiente, utile per alimentare e migliorare l’equipaggiamento, in un ciclo che alterna combattimento, recupero materiali e preparazione alla minaccia successiva.
Zombie, equipaggiamento e gioco anche in solitaria
Raptor Byte ha lavorato anche sul comportamento dei nemici e sulla varietà degli scontri. Gli infetti non saranno soltanto bersagli da abbattere in massa: il gioco introdurrà diversi tipi di avversari e un sistema di gore dinamico legato agli impatti, ai danni e alle condizioni del combattimento. L’obiettivo è rendere più fisica e leggibile la pressione delle orde, mantenendo alta la tensione quando la squadra viene circondata o costretta a consumare risorse in modo poco efficiente.
Pur nascendo per la cooperativa online, Codename Cure II supporterà anche il gioco offline con bot controllati dall’intelligenza artificiale. Questa scelta permette di affrontare l’intera esperienza anche senza un gruppo fisso, mantenendo comunque la logica di squadra e la distribuzione dei ruoli. L’IA potrà riempire le posizioni mancanti e utilizzare l’equipaggiamento sbloccato, così da rendere più coerente la progressione anche per chi preferisce giocare da solo o alternare partite solitarie e sessioni con amici.
Al lancio sarà disponibile anche il pacchetto aggiuntivo Combat Specialist Pack, pensato per introdurre nuove armi ed equipaggiamento tattico fin dal primo giorno. Il cuore del progetto resta però nella sua promessa più chiara: riportare lo sparatutto cooperativo zombie a una dimensione essenziale, fatta di classi, obiettivi, orde e decisioni rapide, ma con mappe e sistemi abbastanza variabili da rendere ogni sortita una nuova prova di coordinazione. Codename Cure II non cerca di complicare inutilmente la formula: la aggiorna, la irrobustisce e la rimette al centro di un’apocalisse dove restare compatti sarà importante quanto premere il grilletto.




