Un regno che marcisce lentamente, un fratello scomparso e una corruzione capace di divorare tutto ciò che tocca sono al centro di Colossus: Eternal Blight, action RPG dark fantasy sviluppato da Rustic Panda Games e pubblicato da Level Up Gaming insieme a Poysky Productions. Il gioco è stato presentato durante l’Indie Quest 2026 con un nuovo trailer di gioco, seguito dall’apertura della campagna Kickstarter pensata per sostenere lo sviluppo del progetto.
In arrivo su PC tramite Steam, Colossus: Eternal Blight mette il giocatore nei panni di Lucian, un uomo che non viene descritto come eroe predestinato o figura leggendaria, ma come un fratello deciso a salvare Lance, scomparso mentre il regno di Eireos viene consumato dal Blight. La corruzione non è soltanto una minaccia esterna, ma una forza che modifica il mondo, lascia conseguenze permanenti e può diventare persino una tentazione per chi è disposto a pagarne il prezzo.
Un mondo in pixel art tra rovina, scelte e combattimenti precisi
Colossus: Eternal Blight costruisce la propria identità su un mondo in pixel art realizzato a mano, ispirato a classici moderni e storici come Hyper Light Drifter e Chrono Trigger. Il regno di Eireos sarà diviso in quattro regioni, tra rovine antiche, città raccolte, territori corrotti e luoghi segnati dall’avanzare della decadenza. L’esplorazione promette tesori nascosti, enigmi ambientali, dungeon e incontri destinati a rivelare poco alla volta la natura del disastro che sta travolgendo il regno.
Il sistema di combattimento punterà sulla precisione più che sulla pressione casuale dei comandi. Ogni scontro richiederà tempismo, posizionamento e capacità di adattamento: parate eseguite all’ultimo istante, schivate, combo fluide e uso dell’ambiente potranno fare la differenza tra sopravvivenza e sconfitta. Il giocatore potrà inoltre passare tra diverse armi, ciascuna in grado di modificare ritmo e approccio allo scontro, in un modello pensato per premiare padronanza e lettura del pericolo.
Il Blight come minaccia, potere e responsabilità
Uno degli elementi più interessanti di Colossus: Eternal Blight riguarda il modo in cui la corruzione incide sul racconto e sulle scelte. Il Blight può essere combattuto, contenuto oppure lasciato libero di consumare persone e luoghi, ma chi viene perduto alla sua influenza non potrà essere recuperato. Le decisioni del giocatore lasceranno quindi cicatrici permanenti su Eireos, trasformando la progressione in una sequenza di responsabilità concrete.
Al tempo stesso, la corruzione può offrire abilità potenti, brutali ed efficaci in battaglia, ma sempre legate a un costo. Questa ambivalenza sembra voler dare peso alle scelte di Lucian, costringendo a interrogarsi su quanto sia lecito sacrificare pur di ritrovare Lance. Il gioco includerà anche tre classi differenti, ciascuna con il proprio albero delle abilità e specializzazioni, permettendo di costruire uno stile puro oppure un approccio ibrido più adatto alla propria strategia.
Rustic Panda Games è uno studio indipendente di sei persone con sede a Phoenix, ma con membri distribuiti tra Stati Uniti, Regno Unito, Francia, Malesia e Colombia. Fondato da Nick Camacho e co-diretto da Adeel Jafree, il team presenta Colossus: Eternal Blight come il proprio titolo di debutto, nato dalla passione per action RPG e GDR giapponesi. Prima dell’uscita in accesso anticipato, una demo giocabile sarà disponibile durante lo Steam Next Fest di giugno, offrendo al pubblico un primo assaggio del combattimento, dell’esplorazione e del peso morale di un regno in cui ogni scelta può diventare una ferita definitiva.




