È disponibile ora su Steam la demo di Crabmeat, nuovo survival horror in prima persona a forte impronta sperimentale che debutterà il 10 marzo 2026 su PC. Il titolo, sviluppato da Nicholas McDonnell insieme a Mitchell Pasmans e pubblicato da Searching Interactive, propone un’esperienza compatta e narrativa che mescola raccolta di risorse, gestione della nave e tensione costante.
Il progetto segna anche il ritorno di McDonnell, co-fondatore di Samurai Punk, con una produzione più intima e mirata, realizzata nell’arco di circa un anno.
Sette giorni per pagare il debito nel gelo dell’Antartide
In Crabmeat si interpreta un prigioniero costretto dal regime del Feudostato a ripagare un debito pescando preziosissimi granchi reali meridionali. Il tempo a disposizione è limitato: sette giorni per raggiungere la quota richiesta, altrimenti le conseguenze saranno definitive non solo per il protagonista, ma anche per la sua famiglia.
L’ambientazione è quella di un deserto glaciale battuto dal vento, solcato a bordo di un peschereccio governativo. Tra distese ghiacciate e acque scure, il giocatore deve individuare i punti più redditizi, calare le trappole, issarle e svuotarle, cercando di massimizzare il raccolto in condizioni ambientali ostili. La routine lavorativa, però, si incrina presto, lasciando spazio a presenze minacciose che abitano le profondità.
Prima persona e punta e clicca per un horror essenziale
Il sistema di gioco combina esplorazione in soggettiva e meccaniche punta e clicca, con l’intera esperienza pensata per essere gestita esclusivamente tramite mouse. Una scelta che punta a rendere l’interazione più diretta e a sottolineare l’impostazione “da postazione”, quasi da simulazione operativa, mentre si manovrano argani, esche e componenti della nave.
Accanto alla raccolta delle risorse, è necessario mantenere il vascello efficiente e difendersi dalle creature marine che minacciano scafo ed equipaggiamento. L’equilibrio tra gestione, esplorazione e momenti di tensione costruisce un ritmo serrato, coerente con una durata contenuta di circa due o tre ore, concepita come esperienza autoconclusiva.
La demo attualmente disponibile offre una porzione iniziale del gioco e permette di testarne atmosfera e meccaniche, delineando un horror marittimo minimale ma denso, dove isolamento e pressione psicologica contano quanto la sopravvivenza stessa.






