Crown of Hispania riscrive la Reconquista dal 22 settembre in accesso anticipato

Il 1035 segna l’inizio di una penisola iberica frammentata tra regni cristiani a nord e taifa musulmane a sud, ed è proprio da questo equilibrio instabile che prende forma Crown of Hispania. Il grand strategy sviluppato da Regalis Studio entrerà in accesso anticipato il 22 settembre 2026 su PC tramite Steam, dove è già disponibile una demo che permette di controllare la Castiglia lungo una campagna della durata di dieci anni.

Crown of Hispania riscrive la Reconquista dal 22 settembre in accesso anticipato

La morte di Sancho III di Navarra ha diviso il suo regno tra gli eredi, mentre il Califfato di Cordova si è ormai frantumato in entità rivali. Da questa situazione il giocatore può provare a riscrivere la Reconquista attraverso guerra, diplomazia, matrimoni, politica interna e gestione economica, senza essere obbligato a seguire il corso degli eventi storici. Il progetto guarda apertamente alla tradizione di Crusader Kings II ed Europa Universalis IV, serie alla base di quella scuola di grande strategia che continua a evolversi anche attraverso produzioni come Project Caesar.

Crown of Hispania riscrive la Reconquista dal 22 settembre in accesso anticipato

Popolazioni che cambiano insieme al regno

Uno degli elementi centrali di Crown of Hispania è la simulazione della popolazione. Personaggi, culture e religioni non vengono trattati soltanto come valori statici associati alle province, ma come gruppi capaci di crescere, migrare, convertirsi e reagire alle decisioni del governo. L’espansione territoriale deve quindi convivere con tensioni culturali e religiose, mentre alleanze, decreti, sviluppo economico e politica della corte contribuiscono a determinare la stabilità delle terre controllate.

La penisola e le regioni circostanti sono rappresentate attraverso oltre 300 province realizzate seguendo la conformazione del territorio reale. La scelta di concentrare la simulazione su una singola area permette a Regalis Studio di approfondire maggiormente l’amministrazione locale, dalle attività economiche fino ai rapporti con vassalli e consiglieri. Un’impostazione diversa, ma accomunata dall’interesse per la gestione di potere e dinastie medievali, a quella del recente The Guild 1 Remake: Europa 1410.

Crown of Hispania riscrive la Reconquista dal 22 settembre in accesso anticipato

Gli eserciti non sono legati ai confini delle province

La guerra rinuncia invece al movimento vincolato da provincia a provincia. Gli eserciti possono spostarsi liberamente sulla mappa, aprendo maggiori possibilità per manovre di aggiramento, posizionamento e intercettazione delle forze avversarie. Regalis Studio ha costruito anche l’intelligenza artificiale con l’obiettivo di farla reagire attivamente alla situazione militare, evitando che l’espansione diventi una semplice successione di territori conquistati senza una risposta credibile da parte dei vicini.

La versione in accesso anticipato comprenderà già i sistemi principali dedicati a economia, amministrazione del regno, tecnologia, corte e guerra, mentre cultura e religione saranno inizialmente proposte in forma meno sviluppata e verranno rielaborate nel corso dello sviluppo. Crown of Hispania punta così a costruire la propria identità sulla scala relativamente circoscritta dell’Iberia medievale: non un’intera mappa mondiale da dominare, ma un territorio densamente suddiviso nel quale popolazioni, eserciti e rapporti politici possono cambiare insieme alle ambizioni del sovrano.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

Altri articoli che potrebbero interessarti:

Lascia un commento