Curse of Resthaven apre il ciclo temporale con la prima demo

Resthaven concede soltanto sei giorni prima che una catastrofe cancelli ogni progresso e riporti il suo governatore al punto di partenza. La prima demo giocabile di Curse of Resthaven è disponibile su Steam, offrendo un’introduzione autonoma al roguelite narrativo sviluppato da Hilltop Studios e pubblicato da Digital Bandidos. La versione dimostrativa fa parte della selezione ufficiale dei Six One Indie Demo Days, in programma fino al 7 agosto.

Il gioco completo arriverà più avanti nel 2026 su PC, Mac, PlayStation, Xbox e Nintendo Switch, combinando indagine, amministrazione della colonia, commercio e spedizioni basate sulla costruzione del mazzo. Il protagonista è Ambrose, appena nominato governatore di un avamposto imperiale ormai prossimo al collasso economico. Dietro l’incarico ufficiale si nasconde però una ragione personale: sua nipote è scomparsa sull’isola e l’uomo ha accettato il ruolo per ricostruirne gli ultimi movimenti, prima che il disastro lo intrappoli in una ripetizione temporale dalla quale sembra impossibile uscire.

Tre cicli abbreviati per comprendere la maledizione

La demo rielabora l’apertura dell’avventura attraverso tre cicli della durata di due giorni, sostituendo temporaneamente la struttura completa di sei giornate. A ogni ripetizione, Ambrose conserva informazioni ed esperienza, utilizzando ciò che ha scoperto per aprire nuove conversazioni, cambiare approccio agli interrogatori e raggiungere piste che nel tentativo precedente erano rimaste invisibili. Il tempo limitato impedisce di occuparsi contemporaneamente di ogni problema, obbligando a scegliere quali abitanti ascoltare, quali attività sostenere e quali sospetti approfondire.

La prova comprende due quartieri di Resthaven e una selezione dei venticinque personaggi doppiati previsti nel gioco completo. Dialoghi, rapporti personali e rivalità politiche si sviluppano oltre il singolo ciclo, mentre le decisioni del governatore incidono sia sull’indagine sia sulla stabilità dell’insediamento. Le risorse ottenute possono essere commerciate o investite nelle attività locali, creando un legame diretto tra la ricerca della nipote e la necessità di impedire che la colonia crolli prima della successiva catastrofe.

Le spedizioni trasformano carte e risorse in nuove piste

Oltre i confini cittadini si aprono nove spedizioni, cinque delle quali vengono selezionate casualmente durante ogni partita. Compagni, equipaggiamento e materiali sono rappresentati attraverso carte da organizzare prima della partenza, mentre i percorsi conducono verso incontri narrativi, pericoli e reperti collegati alla natura maledetta dell’isola. La composizione variabile impedisce di seguire sempre la stessa sequenza e costringe a rivedere preparazione e priorità sulla base delle opportunità offerte da ciascun ciclo.

Curse of Resthaven è il secondo progetto di Hilltop Studios dopo Lil’ Guardsman e amplia l’interesse dello studio per interrogatori e personaggi dalle intenzioni ambigue attraverso una struttura più sistemica. Tra i riferimenti dichiarati figura anche Blue Prince, affiancato da Dredge, Loop Hero e Potionomics. Completando gli obiettivi principali della demo si ottengono punti abilità permanenti e un bonus in oro trasferibili nel gioco completo, collegando questa versione condensata alla futura indagine di Ambrose.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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