Gli arti dei nemici diventano armi, strumenti e parti sostitutive in Cutout, avventura action horror a scorrimento laterale annunciata dallo studio italiano 906 Games e dal publisher Big Blue Sky Games durante il Find Your Next Game di gamescom 2026. Il titolo è atteso nel corso del 2027 su PC attraverso Steam ed Epic Games Store, con un’ambientazione da fiaba oscura interamente modellata attraverso carta, cartone, fuoco e ombre.
La protagonista Lena è l’unica figlia di una foresta morente, respinta dagli abitanti del villaggio e cresciuta senza l’accettazione che ha sempre desiderato. Anni prima, un re tirannico aveva strappato il cuore della foresta per forgiare uno scettro capace di garantire il controllo assoluto sulla terra e sui suoi abitanti. Dopo la morte del sovrano, Lena si unisce alla corsa per recuperare il manufatto, dovendo scegliere se impiegarne il potere per riconquistare con la forza la propria casa oppure restituire la vita al luogo che l’ha generata.
Gli arti dei nemici diventano equipaggiamento
Il sistema di combattimento “taglia e incolla” permette di colpire separatamente braccia e gambe degli avversari, reciderle e applicarle al corpo di Lena. Ogni parte modifica le capacità della protagonista: determinate braccia introducono nuovi attacchi, mentre gambe dotate di velcro consentono, per esempio, di arrampicarsi sulle pareti e raggiungere percorsi prima inaccessibili. Gli arti diventano così componenti di una configurazione personalizzabile, utile tanto negli scontri quanto nell’esplorazione della foresta di Learwood.
Le stesse regole valgono però anche per i nemici. Un colpo preciso può privare Lena di una delle parti conquistate, lasciando l’avversario libero di raccoglierla e collegarla al proprio corpo. Ogni combattimento può quindi alterare in modo sostanziale le capacità disponibili, costringendo a ricostruire la protagonista e ad adattare la strategia. Oltre a sottrarre gli arti alle creature, sarà possibile crearne di nuovi, sperimentando combinazioni differenti e sviluppando uno stile basato sulla forza, sulla mobilità o su capacità più adatte all’esplorazione.
Una fiaba costruita con carta, colla e ombre
Personaggi, sentieri, rovine e minacce sono presentati come elementi di un diorama assemblato a mano con carta, cartone, matite, colla, fogli di alluminio e oggetti dimenticati in soffitta. L’apparenza iniziale ricorda il progetto creativo di un bambino, ma osservando più da vicino emergono deterioramento, fuoco e presenze nascoste nell’oscurità. La fragilità dei materiali diventa parte dell’identità del mondo: la carta può essere strappata o bruciata, mentre ogni pezzo perduto può essere sostituito con qualcosa di nuovo e spesso mostruoso.
La direzione artistica è affidata a Giulio Perez, cofondatore di 906 Games con oltre dieci anni di esperienza nel settore della moda e collaborazioni con marchi come Versace e Gucci. Il cofondatore Sergio Missaglia sta invece componendo la colonna sonora attraverso strumenti mai utilizzati prima e persino esemplari danneggiati recuperati nei negozi dell’usato, alla ricerca di sonorità capaci di accompagnare lo stupore infantile e il tormento di Lena. Ambientazione artigianale, trasformazione fisica e decisioni narrative concorrono così a definire una fiaba nella quale ricostruire il corpo della protagonista significa anche decidere quale creatura diventerà.


