Nel sempre più affollato spazio dei roguelite strategici, Daice prova a distinguersi con una formula che intreccia combattimento a turni basato sui dadi, gestione dell’inventario e progressione sci-fi costruita attorno a un nucleo di intelligenza artificiale in continua espansione. Il gioco, sviluppato da Aeterna Ludi e pubblicato da GrabTheGames, è previsto su PC tramite Steam nel secondo trimestre del 2026, mentre la demo pubblica arriverà il 16 aprile.
L’idea centrale ruota attorno al controllo di un AI Core che può essere fatto crescere missione dopo missione, acquistando e pilotando navi differenti, caricando i dadi in armi e sistemi e costruendo combinazioni sempre più efficaci. È un’impostazione che punta chiaramente sulla sinergia tra pianificazione e adattamento, mettendo insieme la lettura tattica del turno e la disposizione ottimale degli strumenti nello spazio disponibile.
Dadi, sistemi e sinergie nello spazio profondo
In Daice i dadi non sono soltanto una risorsa astratta, ma il motore di quasi ogni azione importante. Vengono inseriti nelle armi per attivare attacchi, usati per proteggersi dai missili in arrivo e sfruttati anche per generare carburante utile al movimento e al posizionamento dei sistemi. Questa struttura dà al combattimento una natura modulare, dove ogni tiro e ogni slot occupato possono cambiare in modo sensibile l’assetto dello scontro.
Accanto all’offensiva, un ruolo cruciale è affidato alla gestione dell’inventario. Il gioco permette di espandere lo spazio disponibile per trasportare più armi, dadi e potenziamenti, mentre i chip possono rafforzare i nuclei adiacenti e aumentare l’efficienza complessiva del vascello. La costruzione delle sinergie passa così non solo dalle abilità individuali dei singoli elementi, ma anche dal modo in cui vengono accostati e fatti dialogare tra loro.
Navi sbloccabili, overcharge e progressione di campagna
La progressione promette un arsenale piuttosto ampio, con 20 navi uniche da acquistare e sbloccare, ognuna accompagnata da core iniziali specifici e da nuove possibilità di sviluppo. A questo si aggiungono i poteri dell’AI Core, utilizzabili spendendo energia nei momenti chiave, e le abilità Overcharge delle armi, pensate per liberare effetti devastanti una volta accumulata abbastanza carica. L’insieme lascia intravedere un roguelite che vuole spingere molto sulla personalizzazione del proprio approccio tattico.
Sul fronte della struttura, Daice propone una campagna articolata in quattro atti e una progressione che sblocca progressivamente nuove navi, armi e capacità. La demo del 16 aprile offrirà quindi il primo assaggio concreto di un progetto che prova a combinare costruzione del loadout, combattimento strategico e racconto spaziale in una formula dove ogni scelta di disposizione, potenziamento e spesa energetica può cambiare in profondità l’andamento della partita.






