La villa di Dead Estate ha finalmente aperto le sue porte anche al pubblico console, sebbene entrare resti molto più semplice che riuscire a uscirne vivi. Il roguelike shooter horror è ora disponibile su PlayStation 5 e Nintendo Switch nella sua versione completa, arricchita attraverso anni di aggiornamenti successivi al debutto su PC. Il gioco, pubblicato da 2 Left Thumbs, può essere affrontato anche tramite Steam.
La storia di Dead Estate è iniziata il 29 ottobre 2020 come gioco per browser pubblicato su Newgrounds. Un anno più tardi, il progetto è stato ampliato e portato su Steam, dove ha continuato a crescere attraverso sei importanti aggiornamenti gratuiti. Il debutto su PlayStation 5 e Nintendo Switch riunisce quindi l’intero percorso del titolo, offrendo fin dal lancio personaggi, modalità, segreti e contenuti aggiuntivi accumulati durante la sua lunga permanenza su PC.
Dieci personaggi contro una villa piena di mostri
Il giocatore deve attraversare i piani di una gigantesca dimora infestata, affrontando creature grottesche all’interno di stanze compatte costruite per combattimenti ravvicinati e particolarmente frenetici. La visuale isometrica consente di tenere sotto controllo lo spazio, ma la velocità degli scontri e la presenza di minacce persistenti impediscono di sentirsi davvero al sicuro. Ogni piano può inoltre nascondere varianti, percorsi alternativi e passaggi segreti, rendendo la villa più articolata di quanto sembri durante le prime spedizioni.
La scelta iniziale comprende dieci personaggi giocabili, ciascuno dotato di caratteristiche e stili differenti, oltre a quattro costumi da sbloccare. Durante le partite è possibile trovare 150 armi e 300 oggetti, combinandoli per creare configurazioni capaci di cambiare radicalmente l’andamento di una run. Alcune possono diventare esercizi di precisione e controllo, mentre altre degenerano rapidamente in un’esplosione di proiettili, potenziamenti improbabili e mostri che avrebbero fatto meglio a restare dietro la porta.
La rigiocabilità viene sostenuta da vari livelli di difficoltà, partite cicliche e modificatori divisi tra benedizioni e maledizioni. A questi si aggiungono venti sfide personalizzate, pensate per alterare le normali condizioni di gioco e mettere alla prova anche chi conosce ormai ogni corridoio della tenuta. La progressione resta legata alla scoperta di segreti e contenuti sbloccabili, con una struttura che invita a tornare nella villa non soltanto per completare una nuova run, ma per capire che cosa continui a nascondere.
Assignment Anya racconta ciò che accadde prima
La versione console include anche Assignment Anya, campagna separata ispirata ai survival horror classici e ambientata prima degli eventi principali. La protagonista è Anya, una giovane attrice che si ritrova dispersa nella villa dopo l’attacco dei non morti alla troupe cinematografica con cui stava lavorando. Abbandonata dall’attore principale e rimasta sola, può contare soltanto su una maschera con cui nascondere la propria identità mentre cerca una via d’uscita.
Rispetto alla frenesia roguelike del gioco base, Assignment Anya adotta un’impostazione più vicina al survival horror tradizionale, ampliando il mondo narrativo di Dead Estate e mostrando la tenuta da una prospettiva differente. La villa diventa progressivamente più distorta e pericolosa, mentre la fuga della protagonista assume il tono di un piccolo prequel autonomo, incluso direttamente nel pacchetto.
L’arrivo su PlayStation 5 e Nintendo Switch chiude così un percorso iniziato come progetto per browser e cresciuto nel tempo fino a diventare un roguelike horror particolarmente ricco. Dead Estate conserva l’immediatezza delle sue origini, ma la circonda con una quantità sostanziosa di personaggi, armi, modalità e segreti. La domanda resta quella di sempre: non tanto se la villa sia infestata, quanto per quale motivo qualcuno continui volontariamente a rientrarci.


