Ci sono giochi di ruolo in cui si salvano regni, altri in cui si affrontano divinità antiche e poi c’è Deathbulge: Battle of the Bands, dove una band di amici disfunzionali finisce in un concorso musicale maledetto e scopre che suonare può essere parecchio pericoloso. Dopo l’uscita originaria su PC tramite Steam nel 2023, l’RPG musicale di Five Houses LLC arriva anche su Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One e Xbox Series X|S.
Il debutto su console porta con sé anche nuovi contenuti non presenti nella versione originale, ora distribuiti gratuitamente anche su PC attraverso un aggiornamento. Al centro dell’avventura ci sono Faye, Ian e Briff, tre musicisti che inciampano in una battaglia delle band decisamente più letterale del previsto, dove i partecipanti possono attaccare con la musica e il rischio di morte non è esattamente una clausola scritta in piccolo. La premessa è assurda, ma il gioco la usa come base per un RPG colorato, rumoroso e molto consapevole delle vecchie abitudini del genere.
Una band allo sbando in un torneo maledetto
Deathbulge: Battle of the Bands nasce dal webcomic Deathbulge di Dan Martin e costruisce la sua identità su un umorismo surreale, personaggi sopra le righe e una struttura da gioco di ruolo che guarda al passato senza limitarsi a imitarlo. L’idea di sfondare ogni porta incontrata lungo il cammino, per esempio, prende in giro con affetto una delle consuetudini più note degli RPG: entrare nelle case altrui senza invito, ma almeno farlo con un minimo di scenografia.
Il sistema di combattimento ruota attorno ai “Measure Effects”, che uniscono combattimento a turni e decisioni in tempo reale. Tra un turno e l’altro, il giocatore deve scegliere come modificare il flusso dello scontro, cambiando frontman per accelerare l’azione o gestendo con attenzione chi viene esposto agli attacchi nemici. Restare troppo al centro della scena, in questo caso, non porta soltanto applausi: può trasformarsi rapidamente in un problema tattico, soprattutto quando la band deve sopravvivere come gruppo e non come collezione di solisti troppo entusiasti.
Nuovi contenuti e oggetti con una faccia
La versione console include nuovi oggetti, una modalità facile selezionabile dai punti di salvataggio e varianti più impegnative dei boss per chi cerca una sfida supplementare. La personalizzazione passa anche da nove classi a tema musicale, ognuna con attacchi, vantaggi e costumi dedicati. Si può sostenere la band come artista da strada oppure puntare su danni più pesanti con un approccio da Headbanger, accettando il rischio di farsi male pur di infliggere colpi più incisivi.
L’avventura propone una durata indicativa di 15-20 ore, elimina gli incontri casuali mostrando i mostri direttamente sul campo e introduce un sistema di oggetti basato sul merch. Una volta ottenuto un prodotto, non bisogna accumularne copie come nei consumabili tradizionali: resta disponibile e richiede Stock, una risorsa globale ricaricabile. Anche il mondo segue la stessa logica bizzarra, con NPC dotati di ritratti e dialoghi dedicati, battute che cambiano con l’avanzare della storia e perfino oggetti curativi con una personalità riconoscibile. In questo passaggio su console, Deathbulge: Battle of the Bands conferma così la sua natura di RPG musicale storto, affettuosamente rétro e abbastanza rumoroso da farsi notare senza dover chiedere il permesso al vicinato.




