Costruire un impero, sviluppare tecnologie, fondare città e arrivare inevitabilmente a litigare per risorse e territorio senza dover bloccare un’intera serata. È questa l’idea alla base di DeckTerra, strategico 4X con deckbuilding sviluppato dall’indipendente canadese Murray Smith e protagonista di un nuovo gameplay trailer. Una demo è disponibile su PC tramite Steam, permettendo di provare direttamente la formula che punta a condensare una partita completa online in meno di un’ora.
Il progetto nasce proprio dall’insoddisfazione dello sviluppatore verso le lunghe attese tipiche di alcuni 4X multiplayer, soprattutto nelle fasi avanzate, quando ogni partecipante può trovarsi a gestire decine di unità. Le carte servono quindi anche a ridurre il numero di microdecisioni e a mantenere più rapido il ritmo dei turni. È un obiettivo simile a quello perseguito da Astro Protocol, altro 4X progettato attorno a partite da circa un’ora, ma DeckTerra affronta il problema facendo del mazzo la principale espressione strategica dell’impero.
L’impero dipende dalle carte che finiscono in mano
Ogni partita si svolge su una mappa generata proceduralmente e chiede di costruire un mazzo coerente con le risorse iniziali e con il tipo di civiltà che si vuole sviluppare. Le carte vengono utilizzate per espandersi, costruire edifici, sostenere la produzione, reclutare eserciti e accelerare la ricerca, obbligando ad adattare il piano sulla base delle opportunità realmente disponibili. Un’abbondanza di carte scientifiche può suggerire di investire in scuole, archivi e laboratori, mentre una mano più orientata all’attacco rende conveniente rafforzare rapidamente le proprie forze.
L’incrocio fra deckbuilding e crescita civilizzativa avvicina DeckTerra a Bannerlands, che costruisce a sua volta un impero attraverso un mazzo ispirato a Civilization e Slay the Spire. La differenza sta soprattutto nell’impostazione più apertamente 4X di DeckTerra: posizione delle città, accesso all’acqua, disponibilità delle risorse, commercio con gli altri regni e avanzamento tecnologico rimangono elementi strutturali, mentre le carte stabiliscono come sfruttarli con maggiore efficacia.
Scienza, fede e conquista aprono strade diverse verso la vittoria
La corsa tecnologica permette di attraversare diverse epoche e sbloccare unità militari progressivamente più avanzate, mentre il sistema religioso ruota attorno a quattro divinità da venerare accumulando fede e ottenendo benefici specifici. Anche il commercio può diventare uno strumento decisivo, inviando mercanti nei territori vicini per sviluppare rotte e trasformare le relazioni con gli altri giocatori in una fonte di ricchezza prima che le tensioni sfocino apertamente nel conflitto.
Le condizioni di vittoria riflettono questa libertà strategica: è possibile completare l’intero albero tecnologico, conquistare contemporaneamente tutte le città della mappa oppure soddisfare tre profezie divine prima degli avversari. Il nuovo trailer insiste così sul vero obiettivo del progetto di Murray Smith: conservare quella sensazione di crescita secolare e rivalità fra civiltà tipica del 4X, ma eliminare le ore trascorse ad aspettare che l’altro giocatore finisca di muovere quaranta unità. In DeckTerra la storia dovrebbe correre molto più velocemente, e il mazzo sbagliato può bastare per far dimenticare un impero ancora prima della fine della serata.

