Devolver Digital ha approfittato del PC Gaming Show 2026 per presentare una selezione particolarmente varia della propria prossima line-up, alternando sparatutto cooperativi, roguelite, dungeon crawler con carte, avventure narrative e viaggi spaziali condivisi. La compagnia ha mostrato nuovi trailer per Serious Sam: Shatterverse, Shroom and Gloom, Virtue and a Sledgehammer e Starseeker, accompagnando alcuni annunci con demo già disponibili su Steam e nuove occasioni di prova per i giocatori.
La presenza di Devolver Digital all’evento ha confermato ancora una volta la sua vocazione per progetti molto diversi tra loro, uniti però da una forte identità creativa. Si passa dalla rilettura roguelite di una saga storica come Serious Sam alla follia micotica di Shroom and Gloom, fino alla distruzione catartica immaginata da Deconstructeam e Selkie Harbour e alla nuova avventura cooperativa degli autori di Astroneer. Quattro giochi lontani per tono e struttura, ma accomunati dall’idea di spingere generi riconoscibili verso soluzioni meno prevedibili.
Serious Sam: Shatterverse e Shroom and Gloom tra cooperativa e carte mutanti
Serious Sam: Shatterverse ha ricevuto un nuovo trailer di gioco dedicato alla sua rilettura cooperativa della serie. Sviluppato da Behaviour Interactive, lo studio di Dead by Daylight, il titolo arriverà nel corso del 2026 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S. La formula riparte dall’eredità di Sam “Serious” Stone, figura centrale dello sparatutto vecchia scuola, ma introduce una struttura roguelite pensata per gruppi fino a cinque giocatori. Le squadre potranno attraversare universi mutevoli, accumulare benefici, modificare le regole delle partite con variatori dedicati e affrontare le forze più pericolose legate a Mental, storico antagonista della saga. Il progetto arriva inoltre in un anno simbolico, quello del 25º anniversario di Serious Sam: The First Encounter, e prova a rinnovare l’immediatezza della serie senza cancellarne la natura eccessiva e muscolare.
Di tutt’altro registro è Shroom and Gloom, sviluppato da Team Lazerbeam e previsto su PC nell’estate 2026. Il gioco si presenta come un dungeon crawler roguelike in prima persona costruito attorno a un sistema doppio di deckbuilding, con una nuova demo aggiornata già disponibile. La particolarità sta nell’uso di due mazzi distinti: uno dedicato ai combattimenti e uno legato all’esplorazione. Il primo serve per sopravvivere agli scontri contro creature fungine e minacce sempre più aggressive, mentre il secondo permette di muoversi nei dungeon, trasformare le carte, ottenere nuove armi e modificare la propria progressione. La promessa è quella di un sistema capace di far crescere carte inizialmente modeste fino a convertirle in attacchi devastanti, oppure di alterare strumenti più rari fino a trasformarli in vere anomalie strategiche.
Virtue and a Sledgehammer trasforma la rabbia in demolizione narrativa
Il nuovo trailer di Virtue and a Sledgehammer ha mostrato meglio la direzione scelta da Deconstructeam, già autore di The Red Strings Club e The Cosmic Wheel Sisterhood, insieme a Selkie Harbour, team di Many Nights a Whisper. Il gioco, in arrivo prossimamente su PC, è accompagnato da una nuova demo su Steam e ruota attorno a un ritorno nel proprio paese natale, nella Spagna rurale, dove ogni volto conosciuto è stato digitalizzato e replicato in forma meccanica. Di fronte a questa distorsione familiare e identitaria, il protagonista sceglie una risposta diretta: un martello da usare contro edifici, macchine e simulacri umani.
Sotto la superficie distruttiva, Virtue and a Sledgehammer si definisce come un’avventura narrativa sull’eredità familiare, sulle tradizioni e sul sentirsi fuori posto. La demolizione non sembra quindi essere soltanto un gesto spettacolare, ma il linguaggio con cui riportare alla luce fantasmi, ferite e desideri rimossi. Le sequenze di narrativa interattiva avranno il compito di intrecciare la furia fisica dell’azione con un racconto più intimo, in cui le rovine del luogo d’origine diventano il punto di contatto tra memoria personale e catarsi. È una premessa molto coerente con la sensibilità di Deconstructeam, abituato a usare strutture ludiche insolite per parlare di identità, dolore e rapporti umani.
Starseeker prepara una nuova spedizione cooperativa tra pianeti e stazioni spaziali
A chiudere il blocco di annunci c’è Starseeker, nuova esperienza cooperativa di System Era Softworks, lo studio di Astroneer. Il gioco entrerà in accesso anticipato l’11 giugno su PC, Xbox Series X|S, PlayStation 5 e Nintendo Switch 2, proponendo un’avventura interplanetaria incentrata su esplorazione, combattimento, terraformazione, movimento e personalizzazione degli astronauti. Il nuovo filmato, introdotto dal capitano della ESS Starseeker, Captain Jupiter, ha mostrato più da vicino alcune delle attività che attenderanno gli esploratori nello spazio, tra spedizioni planetarie e preparazione del viaggio all’interno di una grande stazione orbitale.
La ESS Starseeker rappresenta il cuore dell’esperienza: una base persistente ed evolutiva dove i giocatori potranno incontrarsi, pianificare missioni, migliorare equipaggiamento e abilità, e contribuire a un obiettivo comune. Starseeker resta pensato soprattutto per la cooperazione, ma potrà essere affrontato anche in solitaria, completando incarichi da soli oppure unendosi ad altri esploratori. Il legame con Astroneer emerge nella centralità della scoperta e nella volontà di trasformare lo spazio in un luogo da costruire insieme, ma il nuovo progetto sembra puntare a una struttura più corale, dove ogni attività contribuisce ad ampliare le possibilità della spedizione.
Con questi quattro annunci, Devolver Digital ha delineato una line-up capace di muoversi tra azione immediata, sistemi profondi e identità narrative molto marcate. Serious Sam: Shatterverse lavora sul ritorno di una saga storica in chiave cooperativa, Shroom and Gloom sperimenta con carte e dungeon fungini, Virtue and a Sledgehammer trasforma la distruzione in linguaggio emotivo e Starseeker guarda alla cooperazione spaziale come a un viaggio condiviso e persistente. Quattro traiettorie diverse, tutte riconducibili a un catalogo che continua a cercare personalità prima ancora che formule sicure.




