Le isole abbandonate hanno spesso una qualità particolare: sembrano conservare non solo ciò che è accaduto, ma anche ciò che nessuno ha più avuto il coraggio di raccontare. Dimhaven – The Lost Source, nuova avventura in prima persona sviluppata da Zadbox Entertainment e pubblicata da Blue Brain Games, è disponibile su PC tramite Steam, portando i giocatori in un mystery game costruito attorno a esplorazione, enigmi, dialoghi e indagini ambientali.
Il progetto arriva dal team dietro Quern e ne raccoglie l’interesse per gli enigmi complessi, la narrazione affidata agli spazi e la progressione fondata sull’osservazione. In Dimhaven – The Lost Source si interpreta Emily Ravenstone, diretta verso la remota isola di Dimhaven per indagare sulla scomparsa dello zio. Quello che inizia come un viaggio personale si trasforma presto in una ricerca più ampia, tra località turistiche ormai svuotate, interni dimenticati e paesaggi naturali resi inquieti dalla nebbia.
Un’isola sospesa tra turismo perduto e inquietudine
L’ambientazione di Dimhaven – The Lost Source è uno degli elementi più caratterizzanti dell’esperienza. L’isola viene descritta come un antico paradiso turistico, un luogo un tempo vivace e ora quasi completamente isolato, segnato da architetture, oggetti e atmosfere di ispirazione europea rétro. Il risultato è un mondo che punta su una nostalgia ambigua, familiare nella forma ma disturbante nella sostanza, dove ogni edificio abbandonato sembra trattenere un frammento di vita interrotta.
Questa impostazione permette all’avventura di lavorare su un senso di mistero progressivo, più che su una minaccia esplicita. L’esplorazione attraversa siti turistici dimenticati, ambienti chiusi e scenari naturali che invitano a osservare con attenzione ogni dettaglio. La scomparsa dello zio di Emily diventa così il punto d’ingresso in una rete di eventi strani, documenti, oggetti e indizi disseminati nell’ambiente, con una narrazione che sembra chiedere al giocatore di ricostruire il passato un tassello alla volta.
Enigmi interconnessi e strumenti investigativi
Il sistema di gioco di Dimhaven – The Lost Source ruota attorno alla risoluzione di enigmi, alla ricerca di indizi e allo sblocco di meccanismi nascosti. Le sfide sono pensate per intrecciarsi con l’esplorazione dell’isola, evitando di apparire come ostacoli isolati e trasformandosi invece in parti di un’indagine più ampia. Ogni scoperta avvicina Emily alla comprensione degli eventi che hanno segnato Dimhaven, mentre le sfide opzionali promettono di ampliare ulteriormente il rapporto con il mondo di gioco.
La macchina fotografica e il taccuino di Emily hanno un ruolo centrale nell’indagine. Il giocatore può usarli per registrare dettagli importanti, fissare scoperte, seguire le tracce raccolte e mantenere ordine tra gli elementi utili alla risoluzione dei misteri. È una scelta coerente con la natura contemplativa del progetto, che privilegia attenzione, memoria e deduzione rispetto all’azione diretta. Con Dimhaven – The Lost Source, Zadbox Entertainment e Blue Brain Games propongono quindi un’avventura narrativa di taglio classico ma dalla forte identità atmosferica, dove il fascino di un luogo dimenticato diventa il vero motore dell’indagine.






