Dispatch vola anche su Xbox, debutto fissato per l’estate

Il percorso di Dispatch verso una diffusione completa sulle principali piattaforme aggiunge ora anche il tassello Xbox. AdHoc Studio ha annunciato durante l’Xbox Partner Showcase che la sua commedia sui supereroi approderà su Xbox nel corso dell’estate, portando con sé una serie di funzionalità pensate per rendere più fluida la fruizione tra dispositivi diversi. Dopo il lancio su PlayStation 5 e PC e il successivo arrivo su Nintendo Switch, il titolo si prepara così a chiudere il cerchio del proprio percorso commerciale.

Su Xbox, Dispatch verrà pubblicato come versione completa del gioco già disponibile su PC, con il supporto a Xbox Play Anywhere. Questo significa che un singolo acquisto consentirà di accedere all’esperienza su Xbox Series X|S, Xbox su PC e dispositivi portatili compatibili, mentre i salvataggi incrociati permetteranno di trasferire senza interruzioni progressi, scelte e relative conseguenze da una piattaforma all’altra. In un gioco fortemente fondato sulle decisioni narrative, è un dettaglio tutt’altro che secondario, perché preserva la continuità dell’esperienza anche cambiando sistema.

Una commedia supereroistica costruita sulle persone, non solo sui poteri

Al centro di Dispatch c’è Robert Robertson III, un tempo noto come Mecha Man, oggi costretto a reinventarsi dopo che la sua tuta meccanica è stata distrutta in battaglia dalla sua nemesi. Lontano dal fronte eroico, il protagonista si ritrova così a lavorare in un centro di controllo dei supereroi, non come vigilante ma come centralinista incaricato di coordinare una squadra di personaggi tutt’altro che lineari.

È proprio qui che il gioco costruisce la propria identità. Più che sulla semplice parodia del genere, Dispatch sembra voler puntare su un intreccio di caratteri imperfetti, relazioni complicate e missioni da assegnare in giro per Los Angeles, dove personalità, capacità e tensioni interne del gruppo influenzano direttamente l’andamento degli eventi. Le scelte del giocatore si distribuiscono lungo otto episodi e finiscono per incidere tanto sul racconto quanto sull’evoluzione dei personaggi, rafforzando l’impianto seriale e la natura dichiaratamente narrativa dell’opera.

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Un cast di primo piano e il pedigree narrativo di AdHoc Studio

A sostenere questa impostazione interviene anche un cast vocale di grande richiamo, che comprende Aaron Paul, Jeffrey Wright, Laura Bailey, Erin Yvette, Travis Willingham e Matthew Mercer, affiancati da figure note anche alla community videoludica come Jacksepticeye, MoistCr1TiKaL e Alanah Pearce. La presenza di nomi così diversi tra loro aiuta a definire il tono del progetto, sospeso tra commedia, dramma e cultura pop.

Dietro Dispatch c’è del resto uno studio che ha costruito la propria identità proprio sulla scrittura e sulla narrazione interattiva. AdHoc Studio è nato infatti dall’esperienza di autori e sviluppatori provenienti da realtà come Telltale Games, Ubisoft e Night School Studio, e porta con sé un bagaglio legato a produzioni come The Walking Dead, Tales from the Borderlands, Minecraft: Story Mode e The Wolf Among Us. L’approdo su Xbox, con il supporto a Play Anywhere e ai salvataggi condivisi, sembra quindi la soluzione ideale per un gioco che fa della continuità narrativa e della libertà di fruizione due elementi chiave della propria proposta.

Più che un semplice porting tardivo, l’arrivo estivo su Xbox rafforza l’idea di Dispatch come progetto ormai pronto a consolidarsi su tutto il mercato console e PC, continuando a puntare su personaggi, dialoghi e conseguenze più che sulla pura spettacolarità del costume supereroistico.

Gamezilla

Gamezilla è l’incubo di ogni leaderboard, la bestia indomabile delle sale giochi e il boss finale mai battuto. Con una memoria enciclopedica di ogni gioco mai creato – dai classici 8-bit alle esperienze VR di ultima generazione – Gamezilla non solo conosce i segreti di ogni pixel, ma sa anche padroneggiarli alla perfezione. Si racconta che nessun avversario umano sia mai riuscito a superarlo, né nei platform retrò né nei battle royale più frenetici.

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