Tra le proposte più essenziali e ipnotiche dello Steam Next Fest trova spazio Do Not Feed The Virus, nuovo progetto incremental sviluppato da NimbleGames, studio indipendente composto da due fratelli già noti per Umigame e Scrap Protocol. La demo del titolo è disponibile fin da ora su Steam e, diversamente da molte versioni dimostrative legate al festival, resterà accessibile anche dopo la conclusione dell’evento, permettendo ai giocatori di esplorare con calma i sistemi principali dell’esperienza.
Il gioco propone un concept volutamente minimalista: guidare un organismo in espansione all’interno di uno spazio astratto, con l’obiettivo di crescere costantemente e conquistare il campo di gioco. La struttura a run si combina con meccaniche incremental, dando vita a sessioni brevi ma capaci di generare una progressione tangibile e gratificante.
Espansione organica e automazione progressiva
In Do Not Feed The Virus l’interazione si basa su controlli esclusivamente mouse, scelta che riflette la volontà di offrire un’esperienza accessibile e immediata. Il giocatore distrugge cluster, raccoglie biomassa e amplia la propria colonia, osservando come l’organismo si espanda visivamente nello spazio circostante. Con il progredire della partita vengono sbloccate unità autonome che assistono nella raccolta delle risorse, trasformando la crescita manuale in un processo sempre più automatizzato.
Questo sistema alimenta un ciclo di feedback continuo, dove ogni incremento accelera il successivo, creando quella sensazione di slancio tipica dei migliori titoli incremental. La progressione si sviluppa senza frizioni, privilegiando leggibilità e ritmo costante rispetto a complessità gestionali o penalità severe.
Un design essenziale pensato per sessioni flessibili
La filosofia progettuale del titolo punta a eliminare elementi superflui per concentrarsi sulla soddisfazione derivante dalla crescita. L’estetica bidimensionale minimalista e l’interfaccia pulita facilitano la comprensione immediata dei sistemi, mentre la struttura modulare rende il gioco adatto sia a sessioni rapide sia a periodi di osservazione prolungata, in linea con la natura contemplativa di molte esperienze incremental.
L’ispirazione a produzioni basate su dinamiche di scaling progressivo emerge nella cura del feedback visivo e nella gradualità degli upgrade, elementi che incoraggiano la sperimentazione e la ricerca di configurazioni sempre più efficienti. La demo consente di testare questi meccanismi e offre un primo sguardo alla direzione generale del progetto.
La versione completa di Do Not Feed The Virus è prevista tra la fine di marzo e aprile su PC, con l’intento di ampliare contenuti, opzioni di automazione e profondità del sistema di progressione. Con la sua proposta compatta e focalizzata sul piacere della crescita continua, il titolo di NimbleGames si presenta come un’esperienza incrementale capace di unire accessibilità e coinvolgimento, valorizzando un approccio minimalista ma sorprendentemente efficace.




