Un drago può essere molto utile quando bisogna accendere i fornelli, trasportare materiali o rimettere in piedi una cittadina abbandonata. Può anche esagerare e trasformare una semplice ricetta in un piccolo disastro. Il nuovo trailer di Dragon Shelter approfondisce proprio il rapporto tra le creature e le attività quotidiane del giocatore, mostrando come le loro capacità intervengano nella cucina, nella creazione degli oggetti e nelle missioni dedicate alla comunità. Il farming sim fantasy sviluppato da Wild Forest Studio e pubblicato da Curve Games arriverà il 24 settembre 2026 su PC tramite Steam.
A presentare i sistemi è il direttore del gioco Oleg Babenkov, che accompagna le immagini spiegando come ogni drago possa affiancare il protagonista nelle attività della fattoria e nella ricostruzione degli edifici. Il progetto combina coltivazione, rapporti con gli abitanti ed esplorazione di biomi differenti, riprendendo le idee già mostrate nella demo di Dragon Shelter pubblicata su PC. La versione di prova resta disponibile su Steam e permette di affrontare le fasi iniziali dell’avventura. ([Gamezilla][1])
I pasti riuniscono gli abitanti intorno alla stessa tavola
La cucina inizierà ben prima della preparazione delle ricette. Il giocatore dovrà coltivare gli ingredienti, raccogliere le risorse e organizzare la disposizione della cucina, scegliendo come utilizzare lo spazio e quali strumenti collocare al suo interno. I draghi potranno partecipare alle diverse operazioni sfruttando le proprie capacità, accelerando alcuni passaggi o introducendo quel margine di imprevedibilità che caratterizza la loro presenza nella fattoria.
I piatti completati avranno una funzione che supera il semplice recupero di energia. Preparare pasti sostanziosi permetterà di riunire gli abitanti, rafforzare i rapporti e aprire nuove possibilità all’interno della cittadina. La cucina diventerà quindi uno dei mezzi attraverso cui ricostruire la comunità, seguendo una struttura vicina ai gestionali che collegano coltivazione, ricette e relazioni con gli abitanti, ma con i draghi impiegati come collaboratori dalle capacità specifiche. ([Gamezilla][2])
Creare strumenti per restituire vita alla cittadina
La creazione degli oggetti accompagnerà il recupero delle case, dei negozi e degli spazi comuni ormai abbandonati. Completando incarichi e aiutando la popolazione, il giocatore potrà guadagnarne la fiducia, coltivare nuovi giardini e riportare gradualmente nel paese quei piccoli comfort scomparsi insieme al legame tra esseri umani e draghi. Ogni creatura potrà essere accudita e assegnata a specifiche attività, automatizzando parte del lavoro oppure offrendo capacità utili durante le missioni.
L’esplorazione consentirà inoltre di raggiungere nuovi biomi e recuperare materiali rari, mentre quattro stagioni influenzeranno coltivazioni, feste e attività disponibili. Al centro dell’esperienza resterà la ricostruzione del rapporto tra le due specie: allevare i draghi non servirà soltanto a ottenere vantaggi produttivi, ma diventerà parte del tentativo di restituire identità a un luogo desolato. Tra pentole, attrezzi e compagni alati non sempre capaci di moderare il proprio entusiasmo, Dragon Shelter affida così la rinascita della cittadina a gesti quotidiani compiuti insieme.


