Capcom ha mostrato più nel dettaglio il ciclo delle spedizioni alle reliquie di Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen, espansione che porterà gli Arisen nelle distese ghiacciate di Norgan il 9 ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC tramite Steam. Nella stessa data arriverà anche l’edizione completa comprensiva del gioco base e dei nuovi contenuti, segnando inoltre l’esordio di Dragon’s Dogma 2 su Nintendo Switch 2.
Il nuovo filmato approfondisce una struttura già presentata durante il Capcom Spotlight di giugno: partire dall’Insediamento di Norgand, prepararsi con provviste ed equipaggiamento adeguati, affrontare le lande circostanti e cercare di tornare vivi con reliquie capaci di aprire nuove possibilità di crescita. Nel frattempo Capcom ha pubblicato anche un aggiornamento gratuito per il gioco base, con interventi sul framerate, slot di salvataggio aggiuntivi e un maggior numero di abilità d’arma assegnabili durante i combattimenti.
Ogni spedizione comincia dalle mura di Norgand
L’Insediamento di Norgand rappresenta l’ultimo luogo relativamente sicuro di una regione che un tempo ospitava una civiltà prospera e densamente popolata. Di quel passato rimangono rovine, caverne e reliquie legate a un’antica guerra, spesso custodite da creature particolarmente aggressive. Prima di lasciare il rifugio sarà quindi necessario organizzare le scorte, migliorare l’equipaggiamento e riposare, perché una volta oltrepassate le mura la sopravvivenza dipenderà anche dalla qualità della preparazione effettuata.
Tra i pericoli mostrati compaiono i guerrieri beorcan, pronti ad assalire chiunque si avvicini ai loro focolari, e il Gigante di Norgan, capace di imprigionare gli avversari nel ghiaccio con il proprio soffio. Il drago di ghiaccio Fimbl custodisce invece reliquie particolarmente preziose, ma lo scontro diretto non sarà sempre l’unico sistema per procurarsele: l’esplorazione accurata di insediamenti abbandonati e caverne potrà rivelare bottini nascosti, mentre il lupo mannaro Freki offrirà indicazioni utili agli Arisen disposti a pagare il suo prezzo. La regione era già stata resa giocabile pubblicamente durante la Gamescom 2026.
Le reliquie cambiano dopo la valutazione
Recuperare una reliquia rappresenta soltanto la prima parte del processo. Una volta tornati all’Insediamento di Norgand, gli oggetti dovranno essere sottoposti alla valutazione della matrona Jiera, che ne rivelerà la vera natura. Due reperti apparentemente simili possono così trasformarsi in ricompense molto differenti, mentre la rarità dell’oggetto originario influenza le statistiche delle armi e delle armature ottenute.
La valutazione può inoltre conferire nuove abilità oppure migliorare quelle già disponibili per l’Arisen e la sua Pedina, creando un rapporto diretto tra esplorazione, rischio e crescita del gruppo. Dragon’s Dogma 2: Dark Arisen sembra quindi voler fare delle spedizioni un ciclo continuo di preparazione, incursione e ritorno alla base: ogni viaggio nelle terre gelate può fornire gli strumenti necessari per affrontare la successiva escursione e spingersi più a fondo nel mistero che circonda Norgan.
